Auto brutte, ecco le macchine più sconcertanti della storia

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Tata Nano

L'auto che avrebbe dovuto mettere su quattro ruote il popolo indiano. Era questa l'obiettivo della Tata Nano, citycar super low-cost lanciata nel 2009 esclusivamente in India. L'idea era semplice: produrre una vettura estremamente semplice, leggera, praticamente con zero accessori e con un motore di soli 30 cavalli. Per far capire il livello di spartanità, il baule era stato pensato per essere fisso e per accedere al vano di carico bisognava passare dai sedili posteriori. Era concettualmente un misto tra la Ford T e il maggiolino Vw hitleriano, la creatura di Ratan Rata che voleva un'auto super economica era in realtà un Frankenstein: brutta come poche altre, con ruote piccole, e una forma a palla ma schiacciata male. L'auto “più economica al mondo”, come veniva annunciata direttamente da Tata, di Nano non ha avuto solo il nome ma anche le vendite. Nel 2017, invece delle preventivate 250.000 vetture, è stata prodotta in meno di 8.000 esemplari e nel 2018 è uscita di produzione. Peccato non averla avuta anche in Italia, dove la sigla del telefilm Mork & Mindy (se non lo conoscete perché siete troppo giovani, andate subito a cercarlo) sarebbe stata perfetta.

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