verso la mozione del 7 agosto

Tav, ancora scintille Lega-M5s: tensione nel governo

Al Senato, probabilmente il 7 agosto, il Movimento 5 stelle dirà No alla Tav. Vincerà il sì, la Tav si farà. Ma la scelta di impegnare il Parlamento (non il governo) a bloccare l'opera dovrebbe tenere al riparo l'esecutivo

di Andrea Gagliardi

Tav, sì al tunnel della discordia dopo una discussione lunga 30 anni

Al Senato, probabilmente il 7 agosto, il Movimento 5 stelle dirà No alla Tav. Vincerà il sì, la Tav si farà. Ma la scelta di impegnare il Parlamento (non il governo) a bloccare l'opera dovrebbe tenere al riparo l'esecutivo


2' di lettura

Continua la guerra di nervi tra Lega e M5s sull’Alta Velocità dopo la manifestazione No Tav di ieri in Val di Susa. «Come si può votare a favore in Parlamento di un’opera inutile, antistorica, dannosa, che sarà pronta nel 2035 quando il futuro l'avrà già riposta nell'angolino dell'inservibilità e
dell'inefficacia, è un mistero per tutti noi?» si legge ancora oggi sul blog delle Stelle, dopo che ieri il leader M5s Luigi Di Maio era tornato a bollare l’opera come un «regalo a Macron».

PER APPROFONDIRE / Tensioni alla marcia No Tav in Val di Susa

Lega: che ci fa M5s al governo visto che si fa?
Di qui la reazione del Carroccio. «Se per i 5 Stelle la Tav è un delitto, uno spreco, un crimine, un regalo a Macron e al partito del cemento, che ci stanno a fare in un governo che la realizzerà? Se vogliono possono dimettersi, nessuno li obbliga» dichiarano i capigruppo della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, in una nota.

M5s: bulli Lega senza numeri, patto cemento con Pd
Ma la replica dei cinquestelle è durissima. «Così è fin troppo facile, dalla Lega fanno i bulli sulla Tav coprendosi dietro ai numeri di Pd e Cav. Se ogni forza politica votasse per sé passerebbe la mozione M5S. Solo votando insieme Lega e Pd o Lega e Forza Italia passerebbe la loro mozione. Lo dicano ai cittadini, dicano che dopo quello della crostata c'è un altro di patto da parte di tutti i partiti italiani, per regalare 2 mld di euro delle tasse alla Francia».

PER SAPERNE DI PIÙ / Tav, il governo italiano conferma alla Ue che si farà. Da settembre le gare

La mozione M5s al Senato
Al Senato, probabilmente il 7 agosto, il Movimento 5 stelle dirà No alla Tav. Voterà contro l'opera anche Danilo Toninelli, dal cui ministero è partito la lettera con cui il governo si impegna invece a concludere i lavori. L'esito è già scritto: vincerà il sì, la Tav si farà. Ma la mozione depositata venerdì dai pentastellati a Palazzo Madama è il modo per evitare che la Torino-Lione sia la mina in grado di far saltare il gruppo pentastellato e lo stesso governo.

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Sconfitta scontata
La sconfitta della mozione M5s per il no, che ha in testa le firme del capogruppo Patuanelli e di senatori No Tav come Alberto Airola, è scontata: voteranno sì Lega, Pd, Fi, Fdi. Ma la scelta di impegnare il Parlamento (non il governo) a bloccare l'opera dovrebbe tenere al riparo l'esecutivo. Che il Parlamento sia “sovrano” lo ha detto anche Beppe Grillo. La mozione è stata annunciata nel giorno della protesta No Tav a Chiomonte. Ma non è sembrata affatto in grado di far rientrare la rabbia dei No Tav che, con il leader Alberto Perino, accusano il M5s di aver «calato le braghe» e averli «venduti».

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