CONFINDUSTRIA PIEMONTE

Tav e fake news: in campo gli imprenditori piemontesi per smascherare le bufale sul web

di Nicoletta Cottone


Tav, tutte le fake news smascherate da Confindustria

2' di lettura

Fake news e Tav. Ha preso il via una campagna informativa di Confindustria Piemonte per rendere note al grande pubblico le fake news legate alla realizzazione della Torino – Lione. Protagonisti sono in prima persona gli imprenditori piemontesi, scesi in campo per fare chiarezza su un tema dominato dalle fake news. Obiettivo isolare e smascherare le notizie false sulla Tav perché il navigatore del web abbia la possibilità di informarsi in modo corretto.

GUARDA IL VIDEO: Tav? Quante fake news

Obiettivo smascherare le fake news
La costruzione della nuova linea ad alta velocità Torino-Lione, al centro del dibattito politico e del braccio di ferro all’interno del Governo ha moltiplicato voci e informazioni sull’infrastruttura. «Aprendo la strada alla diffusione di approssimazioni, semplificazioni e, talvolta, deliberate falsità», spiegano a Confindustria Piemonte, in prima linea per ribadire l'importanza strategica della Torino-Lione per la competitività del nostro sistema manifatturiero e per l'ammodernamento della rete di comunicazione che collega l'Italia all'Europa smascherando le notizie false e i luoghi comuni che imperversano.

Gli imprenditori piemontesi testimonial
Da lunedì 11 marzo gli imprenditori piemontesi sono diventati testimonial delle ragioni del “Sì Tav” e, mettendoci la faccia, invitano a condividere sui social informazioni corrette attraverso video pillole che verranno diffuse con cadenza settimanale sui canali social del sistema confindustriale. Nel primo appuntamento in campo è sceso il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli che demolisce la fake news sui costi della Tav. Che non costa 20 miliardi di euro, come gira sui social. E allora cifre certificate da accordi internazionali dell'impegno economico richiesto al Paese per la costruzione della tratta nazionale e il cofinanziamento di quella internazionale: 4,7 miliardi di euro.


Nelle prossime settimane altri volti e voci del sistema confindustriale scenderanno in campo: la presidente dei Giovani industriali di Confindustria Piemonte Giorgia Garola sull'uso della linea solo per le merci, il presidente dell'Unione industriale di Torino Dario Gallina sull'interscambio commerciale con l'Europa occidentale, il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola sull'utilizzabilità della linea storica, la presidente di Confindustria Canavese Patrizia Paglia sulla presenza di amianto nel sito di scavo, il presidente dell'Unione industriale di Asti Andrea Amalberto sulle conclusioni dell'ultima analisi costi-benefici.

GUARDA IL VIDEO - Tav, partono gli avvisi

Ravanelli: la Torino-Lione è un’opera prioritaria
«La realizzazione della Torino-Lione è un'opera prioritaria per il Piemonte, l'Italia e l'Europa – sottolinea Fabio Ravanelli - perché consentirà al nostro sistema manifatturiero di spostare su ferro la gran parte delle merci che dal nostro Paese raggiungono i mercati occidentali, migliorando il sistema di interscambio con l'estero e rafforzando la nostra economia. Noi imprenditori siamo i testimonial più autorevoli della necessità di non indugiare oltre nel completamento dei lavori e abbiamo quindi deciso di prestare la nostra voce per contrastare le tante fake news cresciute attorno al progetto, che non riguarda solo gli interessi di pochi ma il benessere di tutti».

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