il compromesso

Tav, con gli avvisi e gli “inviti a presentare candidature” si parte e non si perdono i fondi Ue

di Giorgio Santilli

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Tav, lo scavo del versante Francese a Saint Martin La Porte del tunnel Ferroviario Lyon-Turin, in una foto Ansa d'archivio


2' di lettura

L'importante è non perdere i finanziamenti europei. Dopo la lettera di Palazzo Chigi, anticipata dal Sole 24 Ore.com, che autorizza la società - per non perdere i fondi Ue - a procedere con gli avvisi di preselezione di mercato per cogliere le manifestazioni di interesse sui 2,3 miliardi di lavori del tunnel della Tav, la società italo-francese Telt lunedì prossimo approverà l'avvio della procedura, sia pure – come chiede esplicitamente il premier Conte – con una “clausola di dissolvenza” che consentirà di fermare la procedura prima della firma dei contratti di appalto.

A motivare la “clausola di dissolvenza” l'annuncio fatto dal premier alla Telt di voler aprire una fase di revisione del Trattato italo-francese sulla Torino-Lione. Nei giorni prossimi partirà la richiesta a Parigi e anche a Bruxelles di ridiscutere gli accordi, che dovrebbe riguarda sia il progetto sia le quote di finanziamento. Palazzo Chigi ha fatto una precisazione a quanto anticipato dal Sole 24 Ore: “Si va verso il rinvio dei bandi, non partiranno lunedì”. Ed esponenti M5S – tra cui la viceministro all'Economia Laura Castelli – cantano vittoria, precisando che i bandi partiranno fra sei mesi. Palazzo Chigi, nella lettera a Telt, invita comunque a “soprassedere dalla comunicazione dei capitolati di gara”, cioè la fase delle offerte.

Ma la risposta di Telt a Conte chiarisce che si procederà con gli inviti a presentare candidature. Va detto che il diritto francese prevede comunque che all'avvio di una gara vi sia una fase di manifestazione di interesse per individuare le imprese interessate che, nella fase di vera e propria gara, saranno poi selezionate e invitate a presentare offerta. Per Di Maio la vicenda si avvia a soluzione e «il governo va avanti». «Non c'è nessuno che vince o che perde, la Lega governa perché vincano gli italiani» dichiara il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il Carroccio è soddisfatto comunque di non perdere i fondi Ue.

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