di maio: opera non è mai iniziata

Tav, Salvini a Chiomonte: Andiamo avanti. Parigi: fiducia nell’Italia

di Alessia Tripodi


Salvini: Avanti con la Tav, costa meno completare l'opera

3' di lettura

L’endorsement alla Tav arriva da Matteo Salvini in visita al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, in Val di Susa . E rieccheggia in Francia, a Saint-Martin-la-Porte, dove la ministra francese dei Trasporti, Elisabeth Borne, visitando il cantiere del tunnel di base dice che «la Francia è veramente impegnata su questo progetto». E si dice «fiduciosa» sulla decisione del governo italiano, che ha ricevuto un’analisi dei costi benefici, non ancora condivisa con Parigi.

In mezzo, per così dire, c’è il vicepremier M5S, Luigi Di Maio, che da Roma ribadisce la sua contrarietà: «Io non vado a Chiomonte perchè ancora non è stato scavato un solo centimetro del tunnel dove deve passare il treno, c’è un tunnel geognostico che sta andando avanti da anni. Per me il cantiere di Chiomonte non è un'incompiuta, è un mai iniziato». E la spesa «può essere dirottata sulla metropolitana di Torino o sull'autostrada Asti-Cuneo». Il M5S di Torino è ancor più netto: «Sulla Tav abbiamo assisito all’ennesima passerella di Salvini, che usa il suo ruolo e le divise delle forze dell’ordine per inutili provocazioni» scrive il Movimento in una nota, nella quale afferma che «i cantieri i vanno fermati e comunicato alla Francia che l’opera non si farà».

Salvini: io sono per andare avanti
Arrivando stamane in Val di Susa, Salvini si è detto favorevole a proseguire con l’opera: «Se tornare indietro costa come andare avanti, io sono per andare avanti», ha detto il ministro dell’Interno, spiegando che la Tav persegue l’obiettivo del governo di «ripulire l’aria e togliere i tir dalle autostrade», mettendo in giro «meno auto e più treni». «Sono venuto qui non in polemica con nessuno, ma per costruire», ha quindi assicurato Salvini, che fa notare come «stanno facendo tanti tunnel nelle Alpi, tutti stanno andando avanti, noi saremmo gli unici che si fermano».

Parigi: fiduciosi su Italia
«Più che un progetto», quello della Tav «è una realizzazione» ha detto la ministra dei Trasporti francese Borne, che ha rifiutato di indicare tempi e scadenze, ma ha solo ricordato che bisogna rispettare il calendario per non perdere i finanziamenti Ue. E poi in un tweet ha ribadito che la Torino-Lione è «un progetto importante per il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia tra la Francia e l’Italia. La Francia ha confermato il suo impegno nel progetto e il rispetto degli accordi firmati tra i nostri due Paesi».

M5S: Salvini mente, solo buco di 5 metri
Ma dal fronte del “no” M5S arriva anche il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio di Stefano, a rincarare la dose: «Salvini non è andato a vedere il cantiere del Tav ma un buco di 5 metri. Di quale opera parla?» «Non esiste nessuna opera in corso - scrive il sottosegretario in una nota - su questo tema non bisogna fare propaganda elettorale, bisogna dire solamente la verità agli italiani». «Noi vogliamo investire i soldi dei cittadini italiani per realizzare opere utili a tutti, opere che servono ai cittadini ogni giorno», aggiunge il sottosegretario.

Appendino: visioni diverse nel governo non sono novità
Sulle divisioni nella maggioranza interviene anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino. «Non è una novità - dice - stiamo commentando da un anno il fatto che ci siano due visioni diverse nel governo sulla questione Tav. Si è deciso un percorso, ora speriamo che il ministro Toninelli condivida con la Francia
l'analisi costi-benefici e poi finalmente si dibatta in merito». Proprio in attesa di tale condivisione, nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture aveva bloccato l’audizione alla Camera del professor Marco Ponti, capo del gruppo di lavoro incaricato di produrre l’analisi. E aveva precisato che «se faremo l’opera sarà per il bene degli italiani».

Fi: Di Maio non lo sa, ma galleria già c’è
Da Forza Italia arrivano voci contrarie alla posizione dei Cinquestelle. «Di Maio non sa fare altro che disinformazione - dice il senatore Fi, Lucio Malan - la galleria dell’alta velocità c'è eccome ma, essendo un collegamento tra Francia e Italia e dovendo partire da qualche parte,inizia in Francia, a Saint Martin La Porte». «Ci siamo stati l’8 agosto scorso con il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani - aggiunge - ci sono chilometri di galleria definitiva già scavata e completata, manca solo il binario». E dalle file degli azzurri anche Mariastella Gelmini contesta i Cinquestelle e chiede a Salvini di «imporre lo sblocco dell’opera al governo».

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