IL SERVIZIO DEL TG LA7

Tav, studio segreto Ue la promuove: è firmato anche dalla società di Ponti


Scintille nel governo sulla tav

3' di lettura

Uno studio segreto Ue di 116 pagine che promuove la Tav ed è firmato anche dalla società di Ponti, il presidente della Commissione che in Italia ha bocciato di fatto il progetto dell’Alta velocità Torino Lione. Del documento riservato ha dato notizia ieri sera il Tg di La7. Sul documento il via libera della stessa società milanese di cui è presidente Marco Ponti, il professore che ha redatto l’analisi costi-benefici per il governo con parere negativo. Dal report emergono risparmi di tempo notevoli per trasporto passeggeri e merci e una forte ricaduta occupazionale.

Lo studio sulla Tav della Tent-T di Marco Ponti

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Mit: Ponti non ha firmato studio Ue, non lo conosce
A stretto giro giunge un chiarimento del ministero delle Infrastrutture, guidato dal pentastellato Danilo Toninelli. Fonti del ministero mettono in evidenza che lo studio riservato sul Corridoio Mediterraneo, commissionato dalla Ue e rivelato da La7, «ha visto una partecipazione solo marginale della società “Trt trasporti e territorio”, presieduta dal professor Marco Ponti». Le stesse fonti sottolineano che il professore «non solo non ha firmato la ricerca, ma non ne conosce in alcun modo i contenuti». Inoltre, aggiungono le stesse fonti, «va precisato che si tratta di una analisi riconducibile a quelle di valore aggiunto, fondata sul moltiplicatore keynesiano, metodo che non ha nulla a che fare con la analisi costi benefici effettuata sulla tratta Torino-Lione».

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Indagine redatta da ricercatori di varie nazionalità
Lo studio riservato della Commissione europea («The impact of TEN-T completion on growth, jobs and the environment») mette in evidenza i vantaggi del corridoio Mediterraneo di cui fa parte la Torino-Lione. È stato redatto da numerosi ricercatori di varie nazionalità tra cui la “Trt trasporti e territorio”, la società milanese di cui Ponti è presidente, ossia quella che ha redatto l’analisi costi-benefici per conto del ministero dei Trasporti e su cui si è basato il giudizio negativo del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. Lo studio è stato rivelato da La7 in un servizio di Frediano Finucci. Il documento si basa su dati aggiornati agli ultimi scenari macroeconomici e di trasporto.

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Con Corridoio Mediterraneo risparmi di tempo per passeggeri e merci
Con il “corridoio Mediterraneo”, che va da Gibilterra a Budapest, lo studio valuta che al 2030 si possa ottenere un risparmio di tempo del 30% per i passeggeri e del 44% per le merci. Nei prossimi dieci anni, per ogni miliardo investito nel cantiere l’analisi stima la creazione di 15mila posti di lavoro, senza contare l’indotto sul territorio. Infine, la ricerca mostra come fra tutti i “corridoi” quello Mediterraneo, di cui fa parte la Tav, è quello che creerà più posti di lavoro: 153mila al 2030 fra trasporti, turismo e sviluppo di aziende per nuovi mercati nei Paesi interessati (Francia, Italia, Spagna e Portogallo) escludendo chi ha lavorato o chi lavorerà direttamente per la Tav.

Ponti difende costi-benefici: non sono servo Toninelli
«Ho fatto analisi per Ocse, Commissione europea, banca mondiale, credo di non essere uno schiavo di Toninelli». È questo il commento di Ponti, a distanza dalla messa in onda del servizio. «Abbiamo ottenuto un grande risultato - ha affermato nel corso della trasmissione Mattino Cinque su Canale 5 -: per la prima volta si parla di numeri, così finalmente l’Italia diventa un Paese civile perché si discute, e si critica, di numeri».

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