grandi opere

Tav Torino-Lione: assegnati lavori per 200 milioni sul lato francese della linea

Il contratto prevede la realizzazione di 4 tunnel verticali paralleli profondi 500 metri e con un diametro di 5,2 metri

default onloading pic
(ANSA)

Il contratto prevede la realizzazione di 4 tunnel verticali paralleli profondi 500 metri e con un diametro di 5,2 metri


2' di lettura

Assegnato venerdì 10 luglio da Telt l'appalto per la costruzione dei pozzi di ventilazione del tunnel di base dell’alta velocità Torino-Lione. I pozzi saranno realizzati ad Avrieux (Francia) dal raggruppamento di imprese composto da Vinci Construction Grands Projets, Dodin Campenon Bernard, Vinci Construction France, Webuild e Bergteamet. L'opera, del valore di circa 220 milioni di euro, nell'arco di 36 mesi darà lavoro a 250 persone.

Il contratto prevede la realizzazione di 4 tunnel verticali paralleli profondi 500 metri e con un diametro di 5,2 metri.Saranno realizzate inoltre altre opere accessorie, necessarie per il buon funzionamento dei pozzi, compreso lo scavo di sette caverne alte fino a 22 metri e larghe 23 metri che saranno utilizzate anche per il montaggio delle frese che scaveranno il tunnel di base verso l'Italia.

I cantieri operativi in Francia

In parallelo proseguono le attività sui sei cantieri attivi per l'opera. In Francia, a Saint-Julien-Montdenis, sta per essere completata la realizzazione della “scatola di cemento” che costituirà il portale di ingresso del tunnel di base: la lastra di copertura sarà installata entro la fine dell'estate sotto l'autostrada. A Villargondran, Telt sta rinforzando le dighe lungo il fiume Arc per proteggere il bacino di Saint-Jean-de-Maurienne dai rischi di inondazione, per preparare la piattaforma che ospiterà le altre opere della sezione transfrontaliera e riorganizzare le reti creando, in particolare, un nuovo impianto di approvvigionamento idrico del comune di Saint-Jean-de-Maurienne. Il completamento di questi lavori è previsto per marzo 2021.

Il tunnel di base

A Saint-Jean-de-Maurienne, nell'ambito delle opere gestite da Sncf (le ferrovie francesi), sono iniziati i lavori preparatori per la nuova linea. E partiranno entro settembre quelli per la realizzazione dell'hub di scambio multimodale transitorio, necessario a mantenere l'operatività della stazione per i viaggiatori durante i lavori, fino al 2021. A Saint-Martin-la-Porte prosegue lo scavo del tunnel di base con metodo tradizionale, mentre a La Praz lo smontaggio della fresa Federica, che l'anno scorso ha scavato i primi 9 km del tunnel di base, sarà completato alla fine dell'estate.

I cantieri in Italia

Per quanto riguarda l’Italia, il cantiere della Maddalena a Chiomonte si prepara ad ospitare i lavori del tunnel di base. L'area del cantiere è stata ampliata di circa un ettaro, con l'installazione di recinzioni e di un ponte di 20 metri che collega le due rive del torrente Clarea per consentire il passaggio dei mezzi di lavoro. Contemporaneamente Sitaf (Società Autostradale per il Traforo del Frejus) ha in corso la gara per la costruzione di un nuovo svincolo autostradale a Chiomonte che consentirà di raggiungere il cantiere direttamente dall'autostrada, senza impatti sulla circolazione nei Comuni circostanti. La stessa Sitaf ha in corso la gara per lo spostamento dell'autoporto da Susa a San Didero.

Le procedure di gara in corso

Proseguono, intanto le procedure di gara relative allo scavo del tunnel di base, per un valore di 3 miliardi di euro. Per i tre lotti in Francia, tra Saint-Jean-de-Maurienne e l'Italia, (2,3 miliardi di euro), le imprese hanno presentato le offerte economiche e l'attribuzione è prevista per la fine dell'anno. Per i lavori sul lato italiano (per circa un miliardo di euro) le procedure per la realizzazione di 12,5 km di tunnel proseguono e l'assegnazione è prevista per il 2021. Ad oggi sono già stati impegnati per l'opera 2,8 miliardi di euro.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti