l’intervista al SOLE 24 ORE

Tavares: «Il piano Stellantis a fine 2021. Altre fusioni? Oggi le dimensioni non sono la priorità»

L’amministratore delegato intervistato in esclusiva per l’Italia da Il Sole 24 Ore: “Tesla è un competitor, e noi cercheremo di fare meglio sapendo che possiamo riuscirci”

di Marco Ferrando e Marigia Mangano

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2' di lettura

«Libertà e sicurezza sono le sfide in cui si giocherà il futuro dell'auto, e in cui i car maker vecchi e nuovi si giocheranno la sopravvivenza. Stellantis è pronta a battersi, ma è ora che il mondo, soprattutto l'Europa e gli Stati Uniti, smettano di guardare ai grandi gruppi che hanno fatto la storia dell'auto con occhi diversi rispetto ai nuovi giganti tecnologici: è ingiusto, e irrispettoso del valore creato negli ultimi 50 anni in termini di ritorni ma anche di progresso, lavoro e qualità della vita».

Parte di qui, Carlos Tavares, a raccontare quello che attende Stellantis, «una ventata di aria fresca nell'industria dell'auto». Collegato da Parigi nel giorno dei conti 2020 disegna in esclusiva per l’Italia con Il Sole 24 Ore un percorso serrato che partirà ad aprile e porterà tra fine 2021 e inizio 2022 al nuovo piano strategico: «Saremo molto cauti. C'è da cogliere e valorizzare il meglio delle due famiglie: cervelli, forze, idee. Stellantis nasce in un momento di trasformazione epocale ma non è frutto dell'emergenza: prende corpo da due realtà, Psa e Fca, che funzionano. Quindi possiamo e dobbiamo prenderci tutto il tempo che serve a gettare le basi per un percorso tanto più sostenibile quanto più condiviso».

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Dottor Tavares, la pandemia ha accelerato tutti i processi di trasformazione globale: come ne uscirà l'industria dell'auto? Chi ne sarà leader?
Occorre partire dalle persone, da quello che cercano. La pandemia ha confermato il valore inestimabile di elementi come la libertà di movimento e la sicurezza, che guideranno sempre di più le scelte di acquisto. Anche nel mercato dell'auto vincerà chi saprà soddisfarle al meglio.

Qual è la sua reazione di fronte alla performance di Tesla, che oggi in Borsa vale più di tutti i grandi gruppi tradizionali?
Sento un profondo rispetto, non sono un negazionista né mi piace minimizzare. Tesla è un competitor, e noi cercheremo di fare meglio sapendo che possiamo riuscirci. Ma per il risultato sarà decisivo il contesto in cui avviene la gara.

Quando sarà presentato il piano strategico?

Saremo probabilmente pronti per la fine del 2021 o forse 2022, per una ragione molto semplice. E la ragione è che FCA non era in crisi, PSA non era in crisi, Stellantis non è nata sotto una crisi come potete vedere attraverso i risultati del 2020. Quindi non siamo in crisi e ci prendiamo il tempo necessario.

Stellantis è un punto di partenza o un punto di arrivo?
Oggi le dimensioni non rappresentano il vero problema, e chi le inseguiva ha fallito.

L’intervista integrale giovedì 4 marzo in edicola su Il Sole 24 Ore e nella sezione Mercati+ di www.ilsole24ore.com.

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