AUTOMOTIVE

Tavares (Psa): «La fusione  con Fca è sui binari giusti. Monitoriamo l’impatto del coronavirus» 

Il presidente del consiglio di gestione di Psa oltre che amministratore delegato della nuova società che nascerà dalla fusione con Fca fa il punto sui alcuni temi caldi per il settore automotive alle prese anche col problema coronavirus 

di Corrado Canali

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Carlos Tavares, chief

Il presidente del consiglio di gestione di Psa oltre che amministratore delegato della nuova società che nascerà dalla fusione con Fca fa il punto sui alcuni temi caldi per il settore automotive alle prese anche col problema coronavirus 


3' di lettura

Tavares e una prima domanda scontata. Come procede il processo di fusione tra Psa e Fca? «Procede come previsto». Lo ha spiegato durante una conference call con la stampa internazionale precedentemente prevista al Salone dell'auto di Ginevra poi annullato. Per il nome della newco che nascerà dalla fusione lo stesso Tavares ha aggiunto che «è ancora presto», sottolineando che «ci stiamo lavorando». «Ancora non abbiamo fatto la nostra scelta. È importante che questa scelta sia fatta da un numero di persone elevato, non è una decisione che spetta soltanto ai vertici delle due società - ha poi aggiunto Tavares, sottolineando che “non c'è alcuna pressione - capisco la curiosità, ma prenderemo il tempo che serve». Ecco perché sarà «importante condividerla con un numero importante di dirigenti».

Il coronavirus e la situazione in Cina Tavares ha spiegato che la gestione dell'emergenza coronavirus è stata realizzata attraverso un team multidiscilplinare, attivo 24 ore su 24, per garantire l'approvvigionamento degli stabilimenti europei del Gruppo che al momento non hanno problemi di produzione.  Per quanto riguarda l'impianto produttivo in Cina nella regione dell'Hubei, Tavares ha spiegato che «La gestione non è sotto il controllo di Psa, ma da quanto sappiamo l'attività dovrebbe riprendere l´11 di marzo».

Tutti gli approvvigionamenti sotto controllo Il manager non ha poi nascosto l'esistenza di una sorta di “tensioni” sull'approvvigionamento di componenti che nel caso di Psa, tuttavia, rappresentano soltanto una quota del 3-4%. «Se avremo dei problemi urgenti potremo decidere di organizzare dei trasporti aerei dalla Cina all'Europa al momento sono perfettamente gestibili».

Capitolo Brexit per Vauxhall da monitorare Per quanto riguarda lo stabilimento, invece, a marchio Vauxhall a Ellesmere Port nel Regno Unito il manager ha spiegato che «è importante preservare il libero scambio tra UE e Regno Unito. La nostra posizione è chiara”. Comunque è troppo presto per fare una scelta e la decisione “sarà presa quando ci sarà una indicazione più chiara«. Pertanto Tavares aggiunge che «aspettiamo la fine della trattativa tra Londra e l'Unione europea».

La Peugeot 208 Auto dell'anno 2020 Sul premio attribuito alla Peugeot 208, Tavares lo ha definito «Un importante riconoscimento per Peugeot e per la nuova 208 che è da considerarsi un modello di successo visto che ha già superato le 100 mila unità vendute». Sul come vede la mobilità del futuro, il ceo di Psa ha spiegato che «Il Gruppo è pronto a soddisfare le diverse esigenze che matureranno».

La piccola Citroën Ami la risposta giusta E poi Tavares ha citato la piccola Citroen Ami la biposto elettrica da 6.000 euro come modello destinato a garantire la possibilità di una mobilità elettrica a basso costo oltre che di grande praticità viste le sue dimensioni ridotte.

Sempre per quanto riguarda la mobilità a batteria Tavares ha confermato che ci sono ancora da chiarire alcune specificità. «È vero che i costi delle auto elettriche sono ancora alti e che sono necessari degli incentivi. Ma anche il prezzo dell'energia potrebbe in futuro diventare un problema». L'affermazione su larga scala dell'elettrico è tutta da definire sia nei tempi che nelle modalità.

Parametri di CO2 già rispettato dal Gruppo Psa Sul tema del CO2 Tavares ha confermato che il Gruppo già nei primi due mesi dell'anno «Siamo a posto. Monitoriamo mese per mese la situazione, ma al momento rispettiamo i parametri previsti». A proposito di parametri “green”, infine, Tavares non sembra drammatizzare troppo il calo delle vendite di vetture con motori diesel. «Al momento non è così drammatico come si direbbe, ma anche nel caso lo dovesse davvero diventare ne prenderemo sicuramente atto e troveremo comunque della adeguate contromisure». 

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