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Tavares visita Mirafiori e Grugliasco: «Stellantis rilancerà il brand Maserati»

A poche settimane dalla fusione Fca-Psa il ceo visita le fabbriche torinesi e incontra i rappresentanti dei lavoratori

di Filomena Greco

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A poche settimane dalla fusione Fca-Psa il ceo visita le fabbriche torinesi e incontra i rappresentanti dei lavoratori


2' di lettura

Una visita agli stabilimenti e un incontro durato un’ora con i rappresentanti dei lavoratori di tutte le sigle sindacali. Carlos Tavares è arrivato al “cuore” del sistema automotive italiano a poche settimane dalla fusione tra Fca e Psa. Il ceo di Stellantis è stato a Mirafiori, casa della Fiat 500 elettrica, e a Grugliasco, dove si producono le Maserati Ghibli e la Quattroporte. E qui ha fatto una promessa, quella di lavorare per il rilancio del brand lusso all’interno del neonato Gruppo automobilistico. Oltre che impegnarsi a imparare un po’ di italiano.

Un clima sereno, hanno raccontato i sindacalisti, che hanno apprezzato la volontà del numero uno di Stellantis di aprire un dialogo con le organizzazioni sindacali su temi concreti come il costo del lavoro, la produzione, la competitività degli stabilimenti. La visita ai plant torinesi segue quella fatta da Tavares allo stabilimento di Melfi e di Cassino, a ridosso della fusione tra il gruppo francese e l’italo-americana Fca.

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La situazione delle fabbriche auto di Torino è complessa, soprattutto per la difficoltà del brand Maserati – la Levante si produce a Mirafiori – di mantenere volumi e mercato. La salita produttiva della Fiat 500 ha permesso dopo un decennio di chiudere il capitolo cassa integrazione alle Carrozzerie, lo stabilimento più antico del Gruppo in Italia. Ma grande preoccupazione ha destato la nuova frenata in altri settori, come ad esempio le Presse.

Grugliasco ha rappresentato la sfida per l’ex Fiat Chryser che ha scommesso sul polo del lusso e sul rilancio del brand Maserati nell’era Marchionne. Dopo il picco raggiunto nel 2017 i volumi in realtà sono calati, alla gamma dei modelli si è aggiunta soltanto la Levante e il mercato non è ingranato. Grande dunque l’attesa per quello che il piano industriale di Stellantis indicherà come percorso di rilancio per il Tridente.

«Riteniamo positiva la volontà del rilancio del brand Maserati poiché è la strada da seguire nei mercati emergenti dove Stellantis è assente» sottolinea Davide Provenzano, segretario generale della Fim torinese. «Il segmento Premium presente nei nostri stabilimenti è la via che va perseguita e la prima impressione è quella di un interesse vero al rilancio di questo segmento» aggiunge. Al centro del confronto con i sindacati anche il tema del costo del lavoro. «Come spesso capita con manager stranieri emerge che il salario italiano è competitivo, ma i costi fissi sono molto onerosi. Va superata questa contraddizione» conclude Provenzano.

La Uilm di Torino, con il segretario Luigi Paone, si augura l’assegnazione di nuovi modelli in grado di saturare gli impianti e, in prospettiva, creare nuova occupazione. «Tocca alla politica locale e al governo nazionale chiedere per il Paese più volumi, più investimenti, più modelli per gli stabilimenti italiani, in particolare per Mirafiori» commenta Giorgio Airaudo segretario della Fiom Piemonte che aggiunge: «Il presidente del Consiglio Mario Draghi trovi un minuto per chiamare Tavares».

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