Malagò: «Commissariare la Fgci»

Tavecchio si dimette: «Vittima di ambizioni e sciacallaggi politici». Malagò: «Commissariare la Fgci»

di Marco Bellinazzo

Carlo Tavecchio si arrende e si dimette

2' di lettura

Tavecchio getta la spugna. Il presidente della Figc ha presentato le proprie dimissioni al Consiglio federale, chiedendo ai consiglieri di seguirlo, dopo giorni di caos a seguito della mancata qualificazione al Mondiale da parte della nazionale. Una richiesta che non dovrebbe avere seguito, dato che il Consiglio non si dimetterà per evitare che il Coni proceda col commissariamento, nell'attesa di nuove elezioni che dovranno tenersi entro novanta giorni. Per l’ipotesi del commissariamento si è espresso Giovanni Malagò, presidente del Coni: «C'è la volontà di commissariare la Federcalcio, lo dice lo statuto. Mi sembra l'unica soluzione». Ma lo stesso Tavecchio non è d’accordo: «È molto grave, in Italia ci sono gli statuti e le garanzie», ha detto l’ormai ex presidente Fgci. Malagò ha fissato una Giunta straordinaria per mercoledì alle ore 16.30.

L'unica certezza, ora, è che non sarà più Tavecchio a guidare la Federcalcio, dopo notti di dubbi e dichiarazioni che avevano lasciato intendere una sua volontà di proseguire col lavoro svolto finora. Le critiche, pressoché unanimi, hanno però portato alla decisione di dimettersi. In origine era stato Malagò, presidente del Coni, a suggerire un passo indietro. Sono poi arrivate le parole del ministro Lotti e del predecessore di Tavecchio, Giancarlo Abete (dimessosi dopo il fallimento azzurro nel Mondiale di tre anni fa) a rincarare la dose. Tavecchio ha visto venir meno la fiducia nei suoi confronti e, dopo un breve intervento, ha scelto di tirarsi fuori. «Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato - avebbe detto Tavecchio ai consiglieri federali -. Le dichiarazioni che si sono susseguite nelle ultime due ore hanno impedito alle due Leghe maggiori di partecipare un dibattito che investe anche loro. Ho preso atto del cambiamento di atteggiamento da parte di alcuni partecipanti alla riunione di mercoledì. Nonostante il documento che mi hanno richiesto e condiviso, non sono disposti nemmeno a discuterlo».

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Entro novanta giorni verrà convocata l'assemblea elettiva e si conoscerà il nome del nuovo presidente. A Cosimo Sibilia, numero uno della Lega Dilettanti e vice presidente vicario, potrebbe spettare il compito di traghettare la federazione in attesa di un passaggio di consegne. E per mercoledì pomeriggio, il Coni ha convocato una giunta d'urgenza. Aspettando un cambio di corso da parte della Federcalcio.

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