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Tavolini all’aperto e suolo pubblico gratis, da Torino a Bari ecco i piani delle città per bar e ristoranti

Sono molti i Comuni che si stanno già attrezzando per affrontare la Fase 2 nel rispetto delle prescrizioni anti Covid che impongono un congruo distanziamento tra i tavoli, con inevitabile drastica riduzione dei posti al coperto

di Andrea Gagliardi

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Sono molti i Comuni che si stanno già attrezzando per affrontare la Fase 2 nel rispetto delle prescrizioni anti Covid che impongono un congruo distanziamento tra i tavoli, con inevitabile drastica riduzione dei posti al coperto


2' di lettura

Il Decreto Rilancio abolizione fino al 31 ottobre la tassa per l'occupazione di suolo pubblico per tutti gli spazi aggiuntivi che baristi, ristoratori e titolari di pubblici esercizi in genere dovranno utilizzare, in vista della riapertura il 18 maggio, per garantire il distanziamento sociale. Non è un caso se i Comuni si stanno già organizzando in tal senso.

A Roma ok a tavolini in 24 ore, +35% spazi esterni

Nella capitale il piano della sindaca Virginia Raggi prevede più spazio per i tavolini e un iter più veloce per ottenere l'occupazione di suolo pubblico. Misure per permettere di affrontare la riapertura nella fase 2 in maniera efficiente, rapida e nel rispetto delle prescrizioni anti Covid che impongono un congruo distanziamento tra i tavolini delle attività di ristorazione, con inevitabile drastica riduzione dei posti al coperto. L'iter superveloce al quale stanno lavorando gli uffici del Campidoglio prevede la concessione di occupazione di suolo pubblico massimo in 24 ore e un aumento del 35% degli spazi esterni in concessione. Il Campidoglio ha già messo in campo la sospensione del canone per la stessa occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap).

A Torino pacchetto di agevolazioni per i dehors

A Torino la giunta è pronta a varare un pacchetto di agevolazioni per i dehors, con esenzione fino al 30 novembre della Cosap. Per i ristoranti, ma anche per le altre attività commerciali. L'obiettivo è infatti quello di consentire, in via straordinaria e temporanea, che quante più possibili attività economiche abbiano la possibilità di ampliare la superficie destinata alla clientela sul suolo pubblico antistante il proprio esercizio commerciale.

A Milano tavoli bar anche al posto dei parcheggi

Bar e ristoranti a Milano non pagheranno l'occupazione del suolo pubblico per tavolini, ombrelloni e tutte le strutture mobili leggere. Il Comune si è impegnato poi ad autorizzare la posa dei tavolini entro 15 giorni dalla domanda. L’assessore all'Urbanistica del Comune, Pierfrancesco Maran, ha spiegato nei giorni scorsi che «i tavolini oggi si possono mettere solo davanti al proprio bar e ristorante, ma potranno stare anche togliendo i posteggi davanti».

Sindaco Bari: ok a più tavolini fuori bar e ristoranti

Nella stessa direzione si muovono alcune città del sud. Una delibera firmata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, prevede la possibilità per gli esercenti di fare richiesta di un ampliamento dello spazio di occupazione di suolo pubblico, già concesso, per una superficie maggiore fino al 50% per la zona davanti al locale esistente. L'occupazione potrà vedere la presenza esclusivamente di sedie e tavolini e ombrelloni, posizionati in maniera tale da garantire le norme sul distanziamento sociale previste nell'ambito delle misure di contrasto alla diffusione del contagio da coronavirus. L'amministrazione comunale ha inoltre previsto procedure estremamente semplificate per l'accesso a questa agevolazione, che potrà avvenire attraverso una semplice comunicazione con e-mail all'ufficio del Municipio. L'autorizzazione sarà valida per il periodo strettamente legato all'emergenza coronavirus.

Rapallo trasforma lungomare in grande isola pedonale

Rapallo ha deciso di ripartire con una grande isola pedonale in estate sul lungomare. Anche nel comune ligure sarà data la possibilità agli esercizi commerciali di usufruire di maggiori spazi all'esterno. Il grande marciapiede rosso ospiterà i tavolini di bar e ristoranti mentre la strada sarà chiusa al traffico. Una Commissione tecnica darà indicazioni in base alle regole che giungeranno dal Governo centrale e dalla Regione Liguria per garantire le distanze di sicurezza.

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