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Proteste dei taxi a Palazzo Chigi, in arrivo un compromesso nel Ddl concorrenza

Lancio di fumogeni e petardi, con cori che raggiungono, nonostante la distanza dei manifestanti, Palazzo Chigi

(ANSA)

2' di lettura

Dopo essersi incatenati ieri di fronte a Palazzo Chigi, i tassisti tornano a protestare a gran voce nelle strade del centro di Roma, dove le vie e i vicoli attigui alla Camera e alla sede del governo sono stati blindati, compreso il tratto di via del Corso che costeggia piazza Colonna. Lancio di fumogeni e petardi, con cori che raggiungono, nonostante la distanza dei manifestanti, Palazzo Chigi. Nel mirino il disegno di legge sulla concorrenza, fortemente osteggiato dalle “auto bianche”. La polizia che fronteggia i manifestanti tenendoli a distanza dal palazzo del governo. Slogan contro l’esecutivo, il presidente del Consiglio Mario Draghi, ma soprattutto contro Uber.

Ipotesi riformulazione art. 10 ddl concorrenza

Intanto prosegue l’esame in commissione Attività produttive della Camera del ddl concorrenza, ma il nodo della liberalizzazione del settore taxi, contenuto nell’articolo 10, non è ancora stato affrontato. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, si starebbe lavorando a una riformulazione dell’articolo, in modo da trovare una sintesi tra le diverse sensibilità.

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In arrivo a Roma tassisti da tutta Italia

A Roma sono arrivati tassisti da tutta Italia dopo la protesta che si è scatenata ieri nel primo pomeriggio davanti a palazzo Chigi dove 5 tassisti si sono incatenati. I tassisti chiedono lo stralcio dell’articolo 10 su taxi dal ddl concorrenza. I cinque rappresentanti sindacali dei tassisti hanno passato la notte incatenati.

Taxi: manifestanti in piazza a Torino, mezzi introvabili

Oltre duecento tassisti manifestano oggi a Torino occupando con le loro auto l’intera piazza Vittorio Veneto, per protesta contro il Ddl concorrenza. Un blitz che rientra nelle azioni di questi giorni di sciopero. «Continueremo così fino a che non avremo risposte certe. L’articolo 10 del Ddl deve essere stralciato. Siamo stanchi di non ricevere risposte e siamo pronti a bloccare le città». I tassisti sul piede di guerra si preparano ad altre iniziative «a sorpresa», annunciano. Con la protesta i taxi oggi sono praticamente introvabili in tutta la città, stazioni ferroviarie comprese.

Taxi Milano: braccia incrociate fin quando avremo risposte

Sono in assemblea anche oggi i tassisti milanesi che protestano contro il Ddl concorrenza che a loro dire porterebbe a una deregulation totale del settore. Effettuano solo corse ’sociali’, ovvero verso ospedali o per persone con problemi fisici. «Rimarremo qui fino a quando non avremo risposte dal governo», spiegano al presidio in piazza Duca d’Aosta, accanto alla stazione Centrale di Milano.

Sospensioni improvvise del servizio

Martedì 12 luglio in diverse città ci sono state sospensioni improvvise del servizio dei taxi, protesta che i sindacati hanno collegato ai cosiddetti Uber-files, gli articoli di stampa relativi alle azioni di lobbying che sarebbero state esercitate da Uber negli anni scorsi in vari Paesi, Italia inclusa (durante il governo Renzi).


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