MWC 2022

Tcl fra smartphone “mid range” e il 5G per tutti. Aspettando il mercato dei pieghevoli

Ecco gli annunci del produttore cinese. Smartphone ovviamente, e rigorosamente di fascia media

di Gianni Rusconi

4' di lettura

É un menu particolarmente ricco quello che ha preparato la casa cinese per il Mobile World Congress edizione 2022. Smartphone ovviamente, e rigorosamente di fascia media, ma anche tablet e dispositivi di rete per collegarsi alle reti wireless e mobili di nuova generazione, gli ormai immancabili concept in salsa “foldable” e gli occhiali intelligenti per la realtà aumentata (Tcl XR Glass) che proiettano l'immagine olograficamente sulla lente battezzati a inizio anno al Ces di Las Vegas.

I foldable. La ricerca del formato giusto

La chiave per interpretare gli annunci di Barcellona ce l'ha data Flavio Ferraro, Country Manager di Tcl Mobile Italia, evidenziando in primis un particolare decisamente importante e confermando una tendenza in atto da tempo. “Salvo pochissime eccezioni, fare utili con gli smartphone – ha spiegato infatti il manager al Sole24ore - è difficile se non impossibile se alle spalle del brand non c'è un grande conglomerato di consumer electronics. E noi fortunatamente ce l'abbiamo. Dove si gioca soprattutto la partita? Sui prodotti di fascia media, che sono il cuore di questo mercato». Un messaggio inequivocabile, che rispecchia fedelmente la visione di una “tecnologia che deve essere accessibile” e che spiega perché, ancora oggi, Tcl non ha affondato i colpi nel comparto degli apparecchi con schermo pieghevole. “Molti dei nostri prototipi foldable sono di fatto dei prodotti funzionanti e pronti all'uso ma li lanceremo commercialmente quando la domanda sarà tale da rendere sostenibile questa operazione: oggi – chiosa Ferraro - parliamo di device di nicchia e con un venduto molto marginale, e crediamo che debbano costare meno della metà dei circa 1.500 dollari attuali per diventare un prodotto appetibile su larga scala”. La politica di Tcl, in altri termini, rimane di attesa del momento giusto per entrare in campo (alcune indiscrezioni danno per imminente il lancio di un modello “flip” in stile Samsung Galaxy sul mercato australiano), fermo restando la continuità della sperimentazione alla ricerca del formato ideale del device (vedi il concept “3 in 1” Fold “n” Roll presentato al Ces) e la convinzione che l'esperienza d'uso da offrire sia quella di uno smartphone che si trasforma in tablet sfruttando il pieno supporto garantito dalla piattaforma Android. Oltre alla capacità “in house” di realizzare pannelli Oled pieghevoli e arrotolabili in grado di resistere a un uso regolare.

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I nuovi telefoni.

Super fotocamera da 50 megapixelIl piatto forte di Tcl, per il momento, rimangono quindi gli smartphone di fascia media e le new entry in rampa di lancio in Europa sono i cinque modelli appartenenti alla serie 30. Quattro di questi lavorano con le reti 4G e solo uno è pronto per operare con la banda ultralarga mobile e il perché di questa scelta di campo è presto spiegato: “abbiamo reso disponibile il 5G sui prodotti di ingresso – conferma in proposito Ferraro – ma il focus, almeno in Italia, è sulla tecnologia di quarta generazione perché il consumatore medio vuole uno smartphone pronto all'uso ovunque e con un rapporto prezzo prestazioni che lo accontenta e lo soddisfa”. Il costo dei nuovi apparecchi spazia dai 160 ai 230 euro partendo dal modello 30E fino al top di gamma 30+, mentre si arriva ai 249 euro al pubblico per i Tcl 30 5G, che saranno disponibili da aprile. Tutti gli esemplari della Serie 30 (eccetto l'entry level) sono dotati di una tripla fotocamera con sensore principale da 50 megapixel e un rispettabilissimo corredo di funzionalità per elevare la qualità degli scatti e sono equipaggiati con schermi da 6,52 e 6,7 pollici Amoled Full Hd+ prodotti dalla divisione display di Tcl. Tutti e cinque i dispositivi, inoltre, sfoggiano batterie da 5000mAh con sistema di ricarica rapida a 18W e integrano un algoritmo che riconosce la routine di ricarica quotidiana per ridurre il deterioramento della pila ed estenderne la durata.

I tablet.

Lo schermo di “carta stampata”. Non avranno forse più l'appeal di qualche anno fa ma i computer a tavoletta rimangono una valida soluzione per entrare nel mondo digitale per una fascia molto ampia di utenti. Il set di tablet che Tcl porta in vetrina al Mobile Congress conta di tre diversi modelli e uno di questi, il Nxtpaper Max 10, disponibile in configurazione Wi-Fi o 4G e in commercio a partire dalla metà del secondo trimestre in Asia, merita una menzione particolare per il suo particolare display da 10,36 pollici di diagonale (con un rapporto schermo/corpo dell'83%) che regala la percezione di una superficie simile alla carta stampata. Il pannello è infatti composto da un unico sistema multistrato in cui ogni film che compone lo schermo va a filtrare la luce blu dannosa per gli occhi, garantendo al contempo il massimo della resa visiva per poter prendere appunti, leggere un e-book, guardarsi un film in streaming oppure giocare. Pronti a debuttare in Europa sono invece gli altri due tablet di Tcl esposti in vetrina a Barcellona, il Tab 10HD 4G e il Tab 10s 5G, il primo caratterizzato da una sottile cornice di 8.7 mm e una batteria da 5500mAh con autonomia di un'intera giornata e il secondo pronto a sfruttare le reti mobili ultraveloci con uno schermo da 10.1 pollici Full Hd e una batteria da 8000mAh.


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