RASSEGNA TEATRALE NAVIGANTE

Teatri di mare in Sardegna, quando la barca diventa un palcoscenico

Francesco Origo, genovese con un passato da attore e formatore al Teatro Stabile, è riuscito a riunire le sue due passioni in uno spettacolo che lega il mare e il teatro

di Davide Madeddu


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2' di lettura

Uno spettacolo in ogni porto. Con la barca a vela che si trasforma in palcoscenico e il molo in platea. In mezzo poi navigazione e cucina con fregola e calamari, Cannonau e pecorino per il pubblico che a fine spettacolo brinda con gli attori. Da Cagliari al Peloponneso con Teatridimare (rassegna teatrale navigante giunta all'edizione numero 19) per portare in scena a Epidauro, in Grecia, ospiti del prestigioso Athens & Epidauru Festival, Arlecchin dell'onda e Blu. A ideare questa rassegna, che in passato è giunta sino alla Norvegia, Francesco Origo, genovese e con un passato da attore e formatore al Teatro Stabile.

“Sono riuscito a far convivere le due grandi passioni – racconta – quella per il teatro, a Genova facevo l'attore in inverno, e quella di skipper che coltivavo durante l'estate”. Poi un viaggio in Sardegna e la decisione di lasciare la Liguria per intraprendere un nuovo corso. “Vent'anni fa abbiamo fondato la compagnia teatrale çàjka - che in russo significa gabbiano - e un anno dopo la rassegna Teatridimare”. Compagnia e rassegna che, nel corso degli anni, hanno rivoluzionato il modo di fare teatro e l'approccio tra spettacoli e pubblico. “In questo caso non è il pubblico che va a teatro ma il teatro che va dal pubblico – argomenta – perché la barca diventa un palcoscenico e il molo la platea. Con un panorama di spettatori variegato in cui si mescolano appassionati e passanti, abitanti e pescatori, bambini e curiosi”. Rivoluzionario anche il finale. “In ogni viaggio carichiamo la barca di cibo che cuciniamo tra una rappresentazione e l'altra. A fine spettacolo offriamo al pubblico quello che abbiamo preparato. Questa volta ci sarà fregola con calamari, formaggio pecorino e vino cannonau”.

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2000 miglia di navigazione e spettacoli
I prossimi giorni la George, barca a vela dei Teatridimare che si giova del sostengo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, salperà da Cagliari per seguire una rotta di duemila miglia verso Epidauro. “Si tratta di un viaggio avventuroso e impegnativo che rievocherà le navigazioni di impronta omerica”. Poi il ritorno in Sardegna ad agosto e il via agli altri spettacoli itineranti: il 28 a Stintino nella Sardegna nord occidentale, il 7 settembre a Portoscuso nel Sulcis Iglesiente e il 14 settembre a Teulada. Finale a Cagliari a partire dal 27 settembre con lo spettacolo “Arlecchin dell'onda” alla Darsena. Sempre nel capoluogo sardo il 28 e 29 settembre “Una tazza di mare in tempesta” di Roberto Abbiati all'ex Manifattura Tabacchi.

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