Intervista

«Teatro, robotica e fotografia per il recupero della socialità»

Eva Nicolò, dirigente dell’Istituto Cassiodoro-Don Bosco di Reggio Calabria: agli studenti che hanno frequentato in presenza non servono corsi sull’apprendimento

di Valentina Maglione

1' di lettura

Agli studenti del primo ciclo, «che hanno avuto la fortuna di frequentare la scuola in presenza, non serve un recupero dell’apprendimento, ma educativo e della socialità». Vanno in questa direzione le iniziative allo studio di Eva Nicolò, dirigente dell’Istituto comprensivo Cassiodoro-Don Bosco di Reggio Calabria, che accoglie quasi 1.200 bambini tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Proporrete attività ricreative?
Ci saranno moduli di attività corale, fotografica, teatrale e poi italiano per stranieri, robotica e pensiero computazionale, inglese, scrittura creativa e gioco della matematica. Non finiremo a settembre: il Pon ci consente di andare avanti fino ad agosto 2022.

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I docenti cosa ne pensano?
Il collegio docenti ha deliberato l’adesione al piano e ho già avuto dichiarazioni individuali di disponibilità.

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