Fondazioni liriche

Teatro alla Scala, al via il bando per i nuovi laboratori

Bando aperto fino al maggio 2022. I nuovi laboratori e depositi in area Rubattino saranno pronti entro 5 anni, con un investimento di 120 milioni

di Giovanna Mancini

2' di lettura

Si chiama «La Magnifica Fabbrica» ed è il bando che permetterà di realizzare, entro cinque anni, i nuovi laboratori e depositi del Teatro alla Scala di Milano nel quartiere Rubattino. A promuoverlo, Comune di Milano e Fondazione del Teatro alla Scala, con l’obiettivo di riunire in un solo luogo laboratori e magazzini. «Saranno moderni e di ottima qualità e poi con il sindaco vogliamo inserire questa città nella città – ha spiegato il sovrintendente del teatro, Dominique Meyer – quindi sarà accessibile, ci sarà una sala con 600 posti e ci saranno le prove aperte. Non vogliamo chiudere la Scala dentro quattro mura, ma aprirla alla città. Spero che sarà pronto al più presto, ma si tratta di un’operazione grande».

Il concorso si concluderà a maggio del 2022, la prima fase terminerà a gennaio con la scelta dei sette progetti migliori e a maggio ci sarà il vincitore. «Questo progetto – aggiunge il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che è anche presidente della Fondazione – si sposa con le politiche dell’amministrazione sulla sostenibilità, ci sarà una movimentazione diversa delle merci».

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L’investimento complessivo per la realizzazione dei nuovi laboratori e depositi del teatro alla Scala, nell’ex area industriale dove sorgeva la Innocenti al quartiere Rubattino, è di 120 milioni di euro, di cui 98 per la parte relativa ai laboratori e depositi della Scala e 22 per l’ampliamento del parco della Lambretta.

La «Magnifica Fabbrica» della Scala avrà laboratori dedicati alla scenografia, alla meccanica, alla falegnameria, sartoria, alla realizzazione di costumi, sono più di 70mila quelli che possiede il teatro. «Un tesoro importante», secondo il sovrintendete Dominique Meyer. Grazie ai nuovi depositi informatizzati, si saprà sempre dove si trova ciascun pezzo. Ci saranno diverse sale prove, due per il coro, una sala grande di prova per l’orchestra, che si aggiungerà alla Palazzina Verdi in corso di realizzazione dietro al Piermrini, che coprirà il 70% delle prove, ma è limitata nelle dimensioni.

Ci sarà poi un complesso di sale prove per la regia di 3.700 metri quadrati, equivalente a tre palcoscenici, uno spazio polifunzionale con 600 posti aperto alla città. I depositi saranno moderni e informatizzati, con 2.500 container in cui tenere, aggiunge Meyer, «70 produzioni in ordine, secondo un sistema di conservazione che sarà compatibile con le esigenze dei grandi teatri internazionali, visto che facciamo anche molte co-produzioni».

Spazio anche per l’archivio che è molto ricco e non è in condizioni di conservazione ideale. Parallelamente dovrà essere presentato dai progettisti un piano per l’ampliamento del Parco della Lambretta, con il recupero, anche parziale, del Palazzo di Cristallo, le cui due testate sono state dichiarate di interesse culturale. «Questo bando ci fa capire come un’area che ha una forte tradizione ex industriale diventerà un polo di grandissima attrattività culturale», ha detto l’assessore alla Cultura del Comune, Tommaso Sacchi.

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