Emergenza Covid

Technoprobe offre l’hub vaccinale

Dal 19 aprile 700 vaccini al giorno, che saliranno a 1600. Dall’azienda lecchese di elettronica spazi, hardware e personale gratis.

di Luca Orlando

2' di lettura

«È stata una corsa. Faticosa ma anche entusiasmante, con i fornitori a lavorare anche di notte pur di rispettare i tempi, senza chiedere un euro in più». Non un’attività standard quella richiesta da Roberto Crippa. Il vicepresidente di Technoprobe, leader mondiale nelle schede di test per elettronica, non chiedeva infatti la consegna di materiali o componenti di routine, piuttosto la messa in opera in tempi rapidi del nuovo hub vaccinale. Spazio di 1700 metri quadri offerto in comodato d’uso gratuito alla Regione Lombardia per dislocare cinque linee vaccinali operative da lunedì 19 aprile, linee che a maggio saliranno a 12.

Impegno non marginale per Technoprobe, che oltre agli spazi , le utenze e all’hardware necessario (computer e stampanti), mette a disposizione personale amministrativo e di vigilanza, a regime una ventina di persone ogni giorno.

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Gli spazi interni recuperati da un nuovo sito produttivo Technoprobe

«Quanto investiamo nel progetto? Una prima stima - spiega Crippa - è di 500-700 mila euro ma francamente non siamo stati troppo a fare i conti. Perché questa ci sembrava la strada giusta per restituire valore al territorio e alle istituzioni,. Durante il lockdown, ad esempio, siamo riusciti a rimanere aperti continuando a lavorare e produrre, ora ci sembra giusto dare una mano a nostra volta per superare questo momento di difficoltà. Noi mettiamo a disposizione gratuitamente tutto quello che serve tranne medici e infermieri. Rendendoci però disponibili a contribuire anche su questo aspetto, qualora il personale pubblico non fosse sufficiente e servisse l’appoggio dei privati».

Si parte lunedì 19 aprile con 700 vaccini al giorno, che saliranno a 1600 a maggio, con spazi accessibili sette giorni su sette per dodici ore, dalle otto del mattino alle otto di sera. Linee vaccinali che saranno utilizzate per accogliere le persone secondo le linee guida della Regione, senza coinvolgere il personale dell’azienda.

Al via lunedì 19 aprile cinque linee vaccinali.

«Per quelli noi ci mettiamo in coda, come tutti, aspettando l’applicazione del protocollo e il via libera delle autorità. Quando sarà possibile apriremo un’ulteriore linea vaccinale da dedicare al nostro personale. Mentre queste linee ora sono dedicate alle persone più anziane e ai soggetti fragili, secondo quanto indicato dalla Regione».

Gli spazi utilizzati sono quelli ricavati all’interno di un nuovo stabilimento, che ora sarà dunque utilizzato solo in parte per installare le nuove linee produttive, il resto è rimandato al termine della campagna vaccinale.

«Da due settimane vengono qui persone a chiedere, ad informarsi, a manifestare vicinanza. Da settimane io lavoro praticamente a tempo pieno per questo progetto, faticoso perché richiede il coordinamento di più strutture pubbliche. Ma la soddisfazione di fare qualcosa per il territorio è davvero grande».

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