ARCHITETTURA

Tecla, prima casa stampata in 3d low cost e ad alta sostenibilità

La struttura è realizzata con materiali naturali dall’italiana Wasp su progetto di Mario Cucinella Architects

di Maria Chiara Voci

default onloading pic

2' di lettura

È il primo esempio di costruzione interamente stampata in 3d, da due macchine che lavorano in contemporanea, e realizzata al 100% in materiali naturali, massimizzando così le prestazioni della terra cruda, impiegata nell’edilizia fin dall’antichità e oggi riscoperta dalla green economy. Si chiama Tecla (Technology and Clay) ed è un concept di abitazione completamente nuovo, circolare, a chilometri ed emissioni zero, adattabile a qualsiasi clima e contesto. Un modello nato anche per rispondere alle esigenze di soluzioni residenziali a basso costo, da realizzare in tempi ridotti per una popolazione in progressiva crescita.

Il progetto, disegnato da Mca - Mario Cucinella Architects, sta avanzando. Da poche settimane, a Massa Lombarda in provincia di Ravenna, la Wasp (azienda italiana specializzata nella stampa in 3 dimensioni) ne ha completato la struttura e stanno iniziando le fasi di allestimento.

Loading...

«A causa dell’interruzione per la pandemia e considerato che Tecla rappresenta una sperimentazione – spiega Irene Giglio, progettista del prototipo per lo studio Mca – il cantiere si è prolungato. Tuttavia, abbiamo calcolato che il tempo necessario per stampare la struttura è stato di circa duecento duecento ore, che significa otto giorni di lavoro tenendo conto che i due robot di ultima generazione lavorano in simultanea 24 ore su 24». La costruzione è altamente performante anche sotto l'aspetto della riduzione degli errori: tutto all’interno della singolare casa è già tracciato e la fase di allestimento consisterà nel montare gli impianti e i rivestimenti sopra un guscio già predisposto per accoglierli.

«Una delle evoluzioni che seguiranno in questi mesi sarà quella di implementare Tecla su un sistema di modellazione digitale – prosegue Irene Giglio –. Per ciò che riguarda i costi, non esiste ancora una stima consolidata. Tuttavia, tenendo conto che i materiali sono reperiti in loco, l’incidenza della voce dei trasporti è quasi nulla. Le stesse stampanti, una volta impostate, lavoreranno in automatico».

L’allestimento finale di Tecla e la sua presentazione al pubblico sono previsti per la primavera 2021. Per far sì che il modulo diventi una vera abitazione da proporre al mercato sarà poi necessaria un’evoluzione sia culturale che normativa: al momento, la terra cruda non è fra i materiali ammessi come strutturali e occorrerà, con ogni probabilità, lavorare a un modello che integri uno scheletro in legno e ne permetta l’evoluzione anche della sola forma a cupola, così realizzata per garantire la certezza di stabilità.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati