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Tecnica group chiude la produzione a Treviso ma continua nell’Est Europa

Tecnica Group chiude il quartier generale di Giavera del Montello (Tv) e le principali filiali, ma lavora attraverso lo smart working. Continua la produzione in Ungheria, Ucraina e Slovacchia.

di Marcello Frisone


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2' di lettura

I riflessi dell’emergenza coronavirus non si hanno sullo sport soltanto con lo stop delle competizioni agonistiche vere e proprie, ma anche con il fermo dei settori produttivi collegati. Tecnica Group , uno dei grandi player mondiali della calzatura outdoor e dell'attrezzatura da sci, ha infatti deciso di chiudere il quartier generale di Giavera del Montello (Treviso) e le sue principali filiali internazionali, mentre continua la produzione nei siti non “contagiati” dell'Europa Orientale (Ungheria, Ucraina e Slovacchia). «Il nostro primo dovere - spiega Antonio Dus, amministratore delegato di Tecnica Group - è proteggere la salute dei nostri dipendenti e delle loro famiglie. Finora abbiamo messo in atto tutti i protocolli di sicurezza richiesti in azienda, ma pensiamo che per contribuire alla riduzione del contagio sia necessario un passo in più. Abbiamo attivato - continua Dus - anche per tutti i dipendenti una polizza assicurativa per i rischi da Covid-19 , che, anche se non li protegge dal virus, li possa comunque aiutare in una eventuale situazione di difficoltà».

I siti produttivi chiusi

Da queste valutazioni è arrivata la decisione di chiudere il quartier generale di Giavera del Montello (Tv) così come la sede americana, francese, austriaca e svizzera . Sono invece ancora aperti e funzionanti i siti produttivi dell'Europa Orientale (Ungheria, Ucraina e Slovacchia) dove attualmente è ancora possibile lavorare in sicurezza. La situazione è molto fluida e in continua evoluzione. «Siamo un gruppo internazionale - sottolinea Dus - e questo, se da un lato rende molto complesso adattarsi alle politiche dei singoli Paesi, ci offre per fortuna la possibilità di lavorare normalmente dove è ancora consentito dalla situazione sanitaria».

La salvezza viene anche dallo smart working
Chiusi però non significa fermi. L'azienda ha attivato per la maggioranza dei suoi dipendenti diverse forme di smart working così da portare avanti le attività in remoto. Grazie a questo il customer service, il reparto vendite e le attività di marketing e dirigenziali sono regolarmente attive, così come tutto il reparto Ricerca & Sviluppo, che sta lavorando alle nuove collezioni 2022. Nel frattempo, ogni brand del Gruppo (Tecnica, Nordica, Blizzard, Lowa, Moon Boot e Rollerblade) continuerà a raccontarsi e dialogare con la propria community attraverso i social network. «Reagiamo - conclude l’amministratore delegato - a una situazione la cui evoluzione è imprevedibile, ma al tempo stesso guardiamo al futuro non immediato e vogliamo essere pronti per ripartire di slancio quando la situazione ce lo consentirà».

Riproduzione riservata ©
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    Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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