RECYCLE YOUR BOOTS

Tecnica Group ricicla i vecchi scarponi per creare nuovi componenti nello sci

Ai Mondiali di Cortina lanciato un progetto di economia circolare per trasformare i vecchi scarponi in materie di seconda generazione

di Marcello Frisone

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Ai Mondiali di Cortina lanciato un progetto di economia circolare per trasformare i vecchi scarponi in materie di seconda generazione


3' di lettura

Lo sci è fermo ma le aziende che vivono di questo no. Ai Mondiali di Cortina, che si terranno fino al 21 febbraio, Tecnica Group ha infatti presentato “Recycle your boots” un progetto che porta i temi dell'economia circolare all'interno della filiera dello sci. L’azienda trevigiana di Giavera del Montello, uno dei grandi player dell'industria dello Sportsystem internazionale (possiede marchi quali Tecnica, Blizzard, Nordica e Moon Boot) ha presentato il progetto, che partirà dall’ottobre prossimo, alla 46^ edizione dei Campionati mondiali di sci alpino.

Recycle your boots

«Non è una semplice innovazione - spiega Alberto Zanatta, presidente di Tecnica Group - . Abbiamo creato un processo organizzato che guarda alla vita dello scarpone, dalla produzione, al riciclo, alla rigenerazione dei materiali. Abbiamo scelto la vetrina dei Mondiali, perché è un progetto che coinvolge tutti».
Quando un vecchio paio di scarponi da sci arriva alla fine del suo ciclo di utilizzo, nella migliore delle ipotesi finisce in discarica o viene bruciato in un termovalorizzatore. Tecnica Group ha ripensato a questo iter, facendosi carico di un processo che raccolga, ricicli e rigeneri i materiali, da usare come componenti di nuovi scarponi o per la produzione di altri prodotti del mondo neve.
Fondamentale la collaborazione dei negozianti, ma anche quella degli utenti. «Speriamo - aggiunge Zanatta - di coinvolgere gli sciatori che vogliono contribuire, con noi, a ridurre l'impronta ambientale del mondo dello sci. Al tempo stesso abbiamo la possibilità di sostenere i negozianti, provati dalle chiusure e dalla concorrenza online, invitando i consumatori a recarsi in negozio per una buona causa».

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Come fare per riciclare

Ogni sciatore che vorrà comprare un nuovo paio di scarponi da sci Tecnica, dunque, potrà restituire in negozio i suoi vecchi scarponi, di qualunque marca. «È stato fondamentale trovare - spiega Stefano Trentin, business unit manager di Blizzard-Tecnica - le giuste tecnologie e coinvolgere i partner migliori per realizzare il processo. I vecchi scarponi da sci verranno ritirati nei negozi e trasportati in spedizioni ottimizzate per ridurre le emissioni. L'azienda italiana Fecam si occuperà di separare le scarpette interne e di smontare ogni scarpone nelle sue singole componenti plastiche e metalliche. Tutte le parti verranno quindi inviate ai vicini impianti di Laprima Plastics, un'azienda specializzata che li trasformerà in materie di seconda generazione, come granuli di plastica e pezzi di alluminio, pronti per essere fusi e riutilizzati nella produzione industriale. Anche le scarpette verranno tritate per essere utilizzate come nuove imbottiture».

I futuri scarponi nuovi

Questo processo poi influenzerà anche il modo in cui il Gruppo progetterà in futuro i propri scarponi da sci. Tutto il team di innovazione di Tecnica Group è già al lavoro per implementare l'utilizzo delle materie rigenerate nel processo Recycle your boots nella produzione di nuovi prodotti e nuove componenti degli sci, mentre gli scarponi delle prossime stagioni verranno progettati in modo da facilitare lo smontaggio, la separazione dei materiali e il riciclo.Inoltre l'obiettivo di lungo periodo è aprire il progetto di riciclo ad altri prodotti e altri brand, anche al di fuori dell'industria dello sci.

La collaborazione conl’Università di Padova

Il progetto si avvale della collaborazione del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Padova, con 2 diversi gruppi di ricerca. Un primo team, guidato dal professor Michele Modesti, si occuperà della ricerca e sviluppo sull'innovativo processo di riciclo degli scarponi. Un secondo team, guidato dal professore Alessandro Manzardo ha invece l'obiettivo di comprendere l'impatto della produzione e smaltimento degli scarponi da sci, monitorando il processo del progetto Recycle your boots per valutare la sua efficacia in termini di riduzione dei potenziali impatti ambientali tra cui le emissioni di Co2.
Attualmente è anche in corso di valutazione la candidatura del progetto al programma Life della Commissione europea, lo strumento con cui l'Unione Europea finanzia gli interventi nel settore ambientale e climatico.

Dall’Europa al resto del mondo

Il progetto Recycle your boots sarà operativo dall'autunno 2021 nei negozi dei paesi alpini di Italia, Francia, Svizzera, Austria e Germania. Il programma prevede di poterlo attivare presto anche in Norvegia, Svezia e Spagna, e in Nord America con un partner industriale locale in grado di eseguire le attività di riciclo dei materiali. Tuttavia, l'elemento critico per il successo sarà in ogni Paese la mobilitazione della comunità degli sciatori: negozianti e acquirenti.

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