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Tecnologia e artigianalità: a Lentate si crea il futuro dei mestieri del legno

di Giovanna Mancini

Ricercati. Le imprese del legno-arredo lamentano la carenza di profili tecnici

2' di lettura

Se il nodo del passaggio generazionale è uno dei temi più delicati da affrontare per un’azienda, tanto più lo è per un distretto industriale dalla lunga tradizione, che per assicurare il proprio futuro deve mantenere sul territorio la continuità di competenze tecniche e artigianali che lo hanno reso unico nel mondo e, al tempo stesso, aggiornarle con le innovazioni tecnologiche e digitali. Purtroppo, come accade in tanti altri settori e territori della manifattura italiana, le aziende lombarde dell’arredamento lamentano la mancanza di operai specializzati. Abbondano i designer, gli architetti e i creativi, che vengono a Milano da tutto il mondo per progettare i cataloghi dei più blasonati brand del design internazionale, ma manca no i profili tecnici, gli operatori del legno, i tappezzieri.

Nasce per colmare a questa mancanza il polo formativo di Lentate sul Seveso, nato 2013 per iniziativa delle imprese stesse, dunque con il sostegno della federazione di categoria, FederlegnoArredo, che a inizio giugno ha completato un’azione di rebranding, cambiando nome in Artwood Academy. «Un modo per cambiare un po’ la nostra immagine e trasmettere in maniera più efficace all’esterno quello che facciamo e insegniamo ai nostri ragazzi, grazie all’esperienza e alla consapevolezza acquisita in questi dieci anni», spiega il direttore della filiera formativa dell’Academy, Luigi Mettica.

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La scuola, un unicum per la filiera del legno-arredo in Italia, comprende sia la formazione professionale di base (dai 14 ai 18 anni), sia quella superiore post-diploma (Its e Ifts). Partita nel 2013 con 10 iscritti, la scuola professionale ha contato nell’ultimo anno scolastico 115 alunni, mentre l’Its ha diplomato dal 2016 a oggi 295 studenti, che nei 12 mesi successivi al diploma trovano occupazioni con percentuali elevate, superiori al 90%.

«La nostra Academy è espressione del mondo imprenditoriale – osserva Mettica –. Il legame con le aziende è essenziale e il fatto che la scuola sia nel distretto è espressione volontà non solo di formare dei giovani per inserirli in azienda, ma anche di collaborare attivamente e fattivamente alla loro formazione con tirocini, stage e un costante dialogo sulle tecnologie e sui contenuti della formazione». La scuola ha senso proprio perché inserita in un distretto e al tempo stesso lo alimenta. L’osmosi con il mondo imprenditoriale è costante e la scuola è in ascolto delle esigenze del mondo industriale, in uno scambio continuo. Luigi Mettica cita due esempi per dimostrare questo approccio: molte aziende del distretto hanno rilevato negli anni la carenza di tappezzieri, perciò dallo scorso anno il polo di Lentate ha aggiunto, all’interno del quadriennio di base, dei moduli specifici, «in modo da avere nell’arco di un tempo abbastanza breve i primi studenti con competenze anche in questo ambito, che poi potranno eventualmente approfondire», spiega il direttore. Inoltre, da settembre i corsi dell’Its raddoppieranno le sezioni dedicate al design sostenibile, tema divenuto ormai fondamentale e sempre più sentito dalle aziende.

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