risparmio e salute

Tecnologia ed healthcare, una coppia su cui investire (secondo i gestori)

di Daniela Russo

default onloading pic
Adobe Stock


2' di lettura

Innovazione, tecnologie diagnostiche, invecchiamento della popolazione mondiale. Tre i fattori trainanti per lo sviluppo del comparto healthcare. Dagli Stati Uniti all’Europa, per i gestori rappresenta uno dei settori a cui guardare con maggiore interesse per l’anno in corso. Per Grant Bowers e Matthew J. Moberg, vice presidente e portfolio manager Franklin Equity Group (gruppo Franklin Templeton), l’innovazione sanitaria è uno dei grandi temi da monitorare nelle azioni Usa durante il 2019. «L’economia statunitense è in un periodo di innovazione senza precedenti che abbraccia molteplici settori e industrie, analogamente alla rivoluzione industriale – spiegano i gestori nel loro outlook –. Stiamo assistendo a un continuo tema di “trasformazione digitale”, in cui le società tecnologiche stanno sempre più impattando i mercati tradizionalmente non tecnologici. Nell’healthcare, l’uso della robotica sta consentendo ai chirurghi di eseguire procedure complesse con maggiore precisione, mentre le tecnologie di sequenziamento hanno abbattuto le barriere nell’ambito della medicina personalizzata».

Tecnologia e diagnostica

Anche per Alexander Darwall, gestore del fondo Jupiter European Growth di Jupiter AM, il tema delle tecnologie, in particolare di quelle diagnostiche, sarà determinante per il comparto. «La sanità – commenta Darwall - è un ambito in cui emergeranno dei vincitori, per effetto delle rivoluzioni in atto nel settore e nella regolamentazione. Un comparto interessante è quello delle aziende di apparecchiature diagnostiche. Le nuove tecnologie permettono di determinare in tempi record la presenza di una malattia infettiva. Di fronte alle crescenti preoccupazioni per l'aumento della resistenza agli antibiotici, le aziende di diagnostica stanno approfittando della spinta da parte delle autorità sanitarie di tutto il mondo per arginarne l’uso eccessivo». E aggiunge: «Una diagnostica accurata può anche contribuire ad accelerare la ricerca di nuovi antibiotici, poiché tali tecnologie sono in grado di isolare in modo preciso la malattia nei pazienti sottoposti a sperimentazione. Questa industria presenta diverse caratteristiche interessanti. È difficile entrare nel mercato, ogni nuovo operatore deve rispettare norme severe e battere gli elevati standard tecnologici degli attuali player».

Hi-tech e sanità

Negli ultimi anni il comparto benessere e salute si conferma una delle tematiche finanziarie più monitorate, sia per le attese di crescita dal punto di vista economico sia per il coinvolgimento etico che influenza le valutazioni degli investitori. «Negli ultimi trimestri – spiega Alessandro Allegri, amministratore delegato di Ambrosetti AM Sim – l’healthcare sta mostrando a livello globale una dinamica positiva premiante per gli investitori, in un contesto finanziario difficile e generalmente negativo. Il settore evidenzia buone prospettive di sviluppo: rappresenta già circa un quinto dell’economia americana, con una spesa sanitaria chiamata a crescere nel prossimo decennio grazie al costante invecchiamento della popolazione e al potenziale aumento dei prezzi finali dei medicinali. In ottica di investimento ciclico molto dipenderà dalle dinamiche dei mercati azionari nei trimestri entranti. La qualità di settore a elevata ciclicità ne fa un comparto prevalentemente a carattere difensivo. Un equilibrio interessante mixa le caratteristiche anticicliche degli healthcare con i potenziali vantaggi di un business ad ampia leva e significativi margini come l’hi-tech. Il connubio tra salute e innovazione tecnologica è certamente il tema più interessante in ottica prospettica».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...