grandi opere

Tecnologia friulana per il ponte di legno più grande mai costruito

di Barbara Ganz

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2' di lettura

Un progetto basato su un nuovo concetto costruttivo per il ponte più lungo al mondo con l'utilizzo di legno strutturale. Nei giorni scorsi i rappresentanti dell'autorità stradale norvegese Nye Veier e la joint venture Berinor Ans, che associa la friulana Rizzani De Eccher, sede a Pozzuolo del Friuli in provincia di Udine, e la belga Besix, hanno firmato il contratto per la progettazione e l'ulteriore sviluppo del progetto infrastrutturale E6 Moelv-Roterud che prevede la costruzione di un ponte principale sul lago Mjøsa lungo più di un chilometro e con una sezione di 11 chilometri di autostrada a quattro corsie. Diventerà un nuovo punto di riferimento per l'uso di materiali sostenibili nei progetti infrastrutturali; gli aspetti di sostenibilità, comprese le limitate emissioni di gas serra e l'integrazione nel paesaggio, sono infatti tra gli obiettivi primari di Nye Veier e Berinor.

Un ponte innovativo e unico, soprattutto dal punto di vista tecnico e ambientale, con alle spalle una collaborazione già sperimentata: Rizzani De Eccher e Besix hanno già dimostrato in passato la qualità della loro collaborazione nel campo delle infrastrutture. Nel settembre 2019, sei mesi prima del previsto, hanno completato con successo il ponte Crown Princess Mary in Danimarca: comprendeva un'autostrada a quattro corsie di 8,2 km e un ponte di 1,4 km sul fiordo di Roskilde, il primo ponte a sbalzo costruito in Danimarca dal 1970. Sia l'autostrada che il ponte attraversavano un'area Natura 2000 dell’Ue, i lavori sono stati quindi soggetti a stringenti requisiti ambientali.

L’opera sul lago vale circa 240 milioni di euro.
Recentemente Rizzani de Eccher ha anche acquisito in Danimarca la commessa dell'Ospedale di Bispebjerg, del valore di 230 milioni di euro.
Un'altra commessa acquisita ad Amsterdam riguarda il complesso Y-Towers, costituito da un podio con grande centro congressi, auditorium e sale polivalenti, oltre a due torri di 110 metri e 102 metri rispettivamente, la prima destinata a un hotel di 600 stanze e l'altra destinata ad ospitare più di 250 appartamenti.
In Russia, Rizzani de Eccher ha acquisito due commesse, del valore complessivo di circa 150 milioni di euro, per impianti industriali: a Surgut, sugli Urali, per conto di Tenaris/Severstal e a Lipesk per il colosso dell'acciaio NLMK.
Infine, in Italia Rizzani de Eccher firma l'Ospedale Cattinara a Trieste (108 milioni di euro) e l'Ospedale Salesi ad Ancona (valore attuale di circa 45 milioni di euro).
A oggi il portafoglio ordini di Rizzani de Eccher e' di circa 2.500 miloni e il fatturato previsto per il 2020 è di circa 600 milioni.


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