Torino

Tecnologie emergenti, nuovo hub per l’ecosistema

di Raoul de Forcade e Filomena Greco

Laboratorio. La sede della Casa delle Tecnologie emergenti diffuse di Torino

2' di lettura

Si è classificato al primo posto tra i progetti presentati nell’ambito del Programma per le tecnologie emergenti finanziati dal Mise. Si tratta della Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino – Cte Next – nata con l’obiettivo di diventare un centro di trasferimento tecnologico sulle tecnologie emergenti abilitate dal 5G, dall’Internet of Things all’Intelligenza artificiale fino al Blockchain. Capofila è il Comune di Torino, che ha sviluppato il progetto in collaborazione con gli atenei torinesi, università e Politecnico, e con altri dieci partner strategici tra cui gli incubatori universitari, Fondazione Links, il CIM 4.0, la Fondazione Torino Wireless, Digital Magics, Talent Garden e Tim, che con il Comune ha avviato una collaborazione sin dal 2016. Il Mise ha messo a disposizione 7,5 milioni di risorse, altri 6 arrivano dai partner. «La nostra idea – spiega l’assessore all’Innovazione del Comune di Torino, Marco Pironti – è di sviluppare una infrastruttura, a cui abbiamo destinato circa 2 milioni, capace di unire 5G, cloud e edge computing, da mettere a disposizione del sistema dell’innovazione, che coinvolge mondo universitario, start up e Pmi». Hub centrale di questo ecosistema dell’innovazione è la Casa delle Tecnologie diffuse, tre i macro assi nella città: l’asse del Po, il miglio dell’Innovazione, da Mirafiori all’Envi Park, e Spina 3 per l’Air Mobility, che si spinge fino al DoraLab. Gli ambiti applicativi ai quali la Casa delle Tecnologie guarda sono 4, dalle Smart Road fino all’Urban Air Mobility, per sfruttare le potenzialità di integrazione delle soluzioni di mobilità aerea a supporto di applicazioni di interesse urbano, passando per gli applicativi di Industria 4.0 e arrivare al mondo dei Servizi urbani innovativi. La Casa delle tecnologie accoglierà imprenditori, start-upper e Pmi per accompagnarli in processi di accelerazione e trasferimento tecnologico, con un modello che valorizza l’Open Innovation. Lavorerà in rete con il Mise e con le altre Case delle Tecnologie finanziate in Italia. Cuore del progetto è Cte Next, gestito dal partner CSI Piemonte: si tratta di uno spazio di innovazione hi-tech che metterà insieme il potenziale delle tecnologie emergenti con le sfide della Pa, al servizio dello sviluppo di startup e Pmi. Nel concreto, Cte Next metterà a disposizione le aree dedicate al testing per l’Urban Air Mobility, il circuito Smart Road e le linee pilota del CIM 4.0, Competence Center del Politecnico. Le tecnologie emergenti abilitate dal 5G di Tim rappresentano lo strumento per realizzare una infrastruttura, diffusa e utilizzabile on-demand, per sviluppare e testare soluzioni innovative.

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