Firmato l’accordo-quadro

Tecnologie spaziali a sostegno della protezione civile

Immagini da satellite

2' di lettura

Le tecnologie spaziali a sostegno della protezione civile. È stato firmato oggi un accordo-quadro, sottoscritto dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. Una partnership iniziata fin dal 2003. Lo sviluppo della conoscenza, l’accesso e l’utilizzo dei sistemi e delle telecomunicazioni satellitari nel campo dell’Osservazione della Terra e della gestione dei detriti spaziali supporterà le attività del Servizio nazionale della Protezione civile. L’intesa prevede la creazione di un Gruppo di Coordinamento, definisce le modalità operative della fornitura di dati e servizi satellitari e comprende la programmazione di attività progettuali comuni per migliorare e arricchire la reciproca conoscenza delle rispettive tecniche operative.

Curcio: importanza strategica per la Protezione civile
«L’applicazione delle tecnologie spaziali e aerospaziali e, al contempo, l’utilizzo dei dati e delle informazioni fornite anche in tempo reale dai satelliti - ha detto il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio - rivestono un’importanza strategica per le finalità proprie del Sistema di protezione civile, in termini di sorveglianza e monitoraggio degli eventi relativi alle diverse tipologie di rischio e dei conseguenti effetti sui territori» . Per il presidente dell’Asi Roberto Battiston, «è un accordo molto importante perché rafforza la messa a sistema delle competenze dell’Asi in settori cruciali che vanno dal monitoraggio e la prevenzione delle emergenze alla loro valutazione e gestione, nell'ambito del coordinamento della protezione civile che è il nostro principale partner istituzionale». E ha spiegato che le costellazioni di satelliti italiane «come CosmoSkymed ed europee come Copernicus e Galileo, sia per l'osservazione della Terra che per i servizi di navigazione o per le telecomunicazioni, sono un asset strategico e irrinunciabile per un paese moderno che sempre di più deve gestire situazioni complesse derivanti sia dalla particolare conformazione del nostro territorio che dai fenomeni legati alla gestione dei flussi migratori».

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Importante ausilio in caso di calamità
Importante, ha spiegato Curcio, l’acquisizione, analisi e interpretazione dei dati satellitari nel contesto nazionale e nell’ambito del meccanismo europeo di protezione civile. «Strumenti che, nel concreto, così come avvenuto in occasione, ad esempio, dell’alluvione di novembre scorso in Liguria e Piemonte o dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia - ha sottolineato Curcio - permettono di monitorare i fenomeni in tempo reale e di mappare l’estensione delle aree interessate, supportando così la gestione delle varie fasi operative e la risposta del Sistema Nazionale di protezione civile nel suo complesso».


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