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NARRATIVA territoriale

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Questo articolo è stato pubblicato il 06 gennaio 2011 alle ore 06:51.

CON WIKIPEDIA Jimmy Wales HA APERTO LA STRADA AL RACCONTO COLLETTIVO ONLINE Un esperimento di crowdsourcing pubblico. Un modo per valorizzare il tesoro di conoscenza locale contenuto nelle voci wikipedia. Un tentativo per coinvolgere direttamente i cittadini nel racconto dei luoghi dove vivono. Risponde a tutte queste definizioni insieme Adotta una parola (Aup), il progetto collaborativo ideato dall'Apt regionale dell'Emilia Romagna e dalla sua community online per preservare il patrimonio di conoscenze territoriali. Aup propone a persone e istituzioni di condividere le informazioni a loro disposizione integrando, correggendo o creando ex novo le voci relative ai personaggi famosi, alla geografia e alla cultura locale.
A settembre 2010 Apt Servizi Emilia Romagna decide di censire le entry wikipedia riguardanti la cultura e il turismo in regione. Il processo viene gestito in maniera distribuita, attraverso la raccolta sui propri canali social – e l'inserimento in un google doc pubblico – delle segnalazioni di cittadini, visitatori ed enti turistici. A fine ottobre i record inseriti ammontano già a 259, e i redattori propongono alla community di passare a uno stadio successivo per una sorta di controllo di qualità sulle voci censite. Gli utenti non solo accettano ma anzi rilanciano: suggeriscono di creare una mappa google che geolocalizzi le parole scelte, di offrire un "certificato di adozione" ai genitori, di scrivere anche nelle lingue straniere. «È stato in quel momento – dichiara l'amministratore delegato di Apt Servizi Andrea Babbi – che abbiamo compreso le potenzialità dell'iniziativa. Perché progetti come questo ci consentono di coinvolgere direttamente persone e istituzioni nella costruzione del racconto turistico regionale, valorizzando la loro conoscenza diffusa e proponendo una narrazione multivocale».
Gli sviluppi successivi vanno in tale direzione. A inizio novembre prende il via la campagna di adozioni vera e propria, mentre sulle fondamenta del google doc originario viene realizzato un nuovo registro, semplificato nelle funzioni d'uso e arricchito con le proposte provenienti dai social. Il patto offerto agli utenti è semplice: chi adotta una delle parole in lista si impegna a "prendersene cura" in prima persona verificando la voce wikipedia corrispondente e integrandola o correggendola ove necessario. I redattori di Apt, per loro parte, assumono l'obbligo di mantenere costantemente aggiornato il registro di progetto e accettano di prendere su di sé tutte le voci eventualmente tralasciate dalla comunità. I risultati raggiunti fin qui appaiono incoraggianti. Le parole adottate nei primi trentacinque giorni di campagna sono 141 – in uno spettro ampio che va dal Mausoleo di Teodorico alle ciliegie di Vignola, dal Parco del Delta del Po fino al Maestro Fellini – e 48 di esse sono già state rivedute e migliorate, acquisendo lo status di "maggiorenni". I genitori adottivi, raggiunti tutti e soltanto attraverso il passaparola in Rete, sono 56, e fra di essi figurano associazioni, uffici di accoglienza turistica, enti locali, parchi ma soprattutto privati cittadini.

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Tags Correlati: Andrea Babbi | Apt Servizi Emilia Romagna | Frieda Brioschi | Giovanni Arata | Internet | Jimmy Wales | Wikimedia Italia

 

Nel frattempo l'iniziativa si è guadagnata l'attenzione di Wikimedia Italia, come conferma la stessa presidentessa Frieda Brioschi. «Tra gli aspetti che mi entusiasmano c'è il fatto che Aup porti su Wikipedia moltissime persone che prima la fruivano solo come lettori: la voglia di raccontare il proprio territorio è così forte che le persone si registrano per lasciare un segno». Quanto al futuro, i progettisti non si sbilanciano, ma due linee di sviluppo risultano già oggi visibili. Da una parte c'è il desiderio di portare l'esperienza "fuori" della Rete, coinvolgendo maggiormente nell'iniziativa enti locali, istituzioni e scuole. Dall'altra quello di raccogliere il suggerimento della community e allargare l'iniziativa ad altre lingue, per condividere anche fuori dei confini d'Italia il piccolo grande patrimonio costruito fin qui.

twitter.com/giovanni_arata
Giovanni Arata è community manager di Turismo Emilia Romagna. In tale veste ha progettato "Adotta una parola"
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