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Questo articolo è stato pubblicato il 22 ottobre 2011 alle ore 18:11.

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Quatto auto 'verdi' a confronto, diverse per tipologia, destinazione d'uso, tecnologia e architettura. Quattro modelli che più diversi non potrebbero essere, ma che ci permettono di fare il punto su ibride ed elettriche e di confrontare le tecnologie sulle quali si basano, a partire dall'innovativa architettura ibrida diesel di Psa Hybrid4, presente sulla neonata Citroën Ds5.

A confronto, dunque, una citycar a 'ioni di litio' (Smart Ed), una grossa berlina ibrida a benzina (Infiniti M35h), una vettura elettrica ad autonomia estesa (Chevrolet Volt) e la Citroën Ds5, che esibisce un non convenzionale schema ibrido diesel-elettrico. Il sistema francese è un passo avanti sulla strada dell'ibrido: abbina i bassi consumi e il piacere di guida dei turbodiesel con l'elettrico.

Ma rispetto ai tanti esempi di ibridizzazione benzina-elettrico, da Prius in poi, con la Ds5 si riesce a marciare a emissioni zero anche se si insiste sul pedale dell'acceleratore: viaggia a velocità di 40-50 km/h senza problemi come se fosse un'elettrica pura. Senza inquinare e in silenzio si può attraversare un'intera città, oppure usare il diesel coadiuvato dall'elettrico per muoversi consumando poco e con emissioni di CO2 (che non è un inquinante) contenute in 99 g/km. Un risultato a livello di una citycar e non di una vettura da 200 cavalli totali. Insomma il matrimonio hi-tech tra gasolio ed elettroni sembra essere vincente. Il listino parte da 37.500 euro.

La Smart ForTwo Ed è una perfetta cittadina Zev (Zero emission vehicle) che prendiamo ad esempio per la categoria elettriche pure a ioni di litio, razza di macchine dai grandi limiti in termini di autonomia di gestione della ricarica che annovera utilitarie come la triade Mitsubishi iMiev, Citroën C-Zero, Peugeot iOn e medie come Nissan Leaf. Divertente da guidare, silenziosa, ha bisogno di una spina ogni 120/130 km. Il prezzo di quasi 20mila non è uno scherzo per una due posti ma neppure inaccessibile. E ci sono formule speciale per le imprese.

La Chevrolet Volt (al pari della sorella Opel Ampera) è un po' l'uovo di Colombo: è un automobile elettrica ad autonomia estesa (Erev, extended range electric Vehcle) dove le batterie possono essere ricaricate in marcia da un motore a benzina che funge da gruppo elettrogeno. In questo modo si viaggia per 80 km a batteria senza emissioni o per 560 consumando come un ciclomotore. Costa oltre 40mila euro. La Infiniti M35h appartiene del mondo dell'ecolusso: è una super berlina (60mila euro) da 306 cavalli che grazie a un motore elettrico da 68 cv abbinatpiazzato tra il V6 a benzina e il cambio permette performance notevoli anche sul fronte ambientale: si riescono a percorre anche 13-14 km litro.

Citroen Ds5 Hybrid4
Rivoluzionaria. La Ds5 è, insieme alla consaguinee Peugeot 3008 Hybrid4 e 508 Rxh, la prima ibrida diesel del mondo. Abbina i vantaggi dei motori a gasolio (bassi consumi, basse emissioni) con la possibilità di viaggiare in modalità elettrica fino a 60 km/h. L'autonomia è di 3 km, ma bastano brevi accensioni del motore a combustione per ricaricare le 'pile' e attraversare una città bruciando poche gocce di gasolio.

Toyota Infiniti M35h
Tecnologia sofisticata vestita con un design non convenzionale. La Infiniti M 35h è un'ammiraglia che, grazie a una tecnica sofiticata, abbina alte prestazioni (scatta da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi) con il rispetto per l'ambiente. Consumi ed emissioni sono paragonabili a quelli di una vettura di cilindrata inferiore (la 'M' monta un 3,5 litri) e per questo piace ai fan dell'ecolusso e alle flotte aziendali con policy 'verdi'.

Chevrolet Volt
La Chevrolet Volt è una elettrica «extended range»: monta un'unita endotermica a benzina che ha il solo scopo di ricaricare, durante la marcia, le batterie da 16 kWh che offrono un'autonomia di 80 km. Una volta esaurita l'autonomia 'a zero emissioni' si viaggia per oltre 500 km con bassissimi consumi. Costa come una vettura media di lusso, ma regala la soddisfazione di viaggiare in elettrico senza l'ansia dell'autonomia.

Smart ForTwo Ed
Viaggia completamente a emissioni zero ed è spinta da un motore elettrico alimentato da una batteria 17 kWh che si ricarica in otto ore. L'autonomia è analoga a quella di altre elettriche di mole maggiore rispetto a questa due posti a misura di città. È infatti pensata proprio per le metropoli e in tale ambito l'autonomia è più che sufficiente considerando il chilometraggio medio. La gestione della ricarica è il suo neo principale.

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