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Questo articolo è stato pubblicato il 05 novembre 2011 alle ore 20:43.

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Resta fedele alla sua vocazione: fare ricerca oncologica espressamente finalizzata alla creazione di farmaci. Nei laboratori dl Centro di ricerca di Nerviano, ribattezzato Nerviano medical sciences (Nms), già negli anni Sessanta i ricercatori di Farmitalia Carlo Erba hanno messo a punto alcuni farmaci antitumorali, come l'adriamicina, che per anni sono stati considerati fondamentali dalla comunità scientifica internazionale.

Dopo il crac finanziario e la rinascita, Nms è oggi ancora erede di quel passato, ma con alla guida un nuovo timoniere: il professor Carlo Maria Croce, direttore dello Human Cancer Genetics Program presso il Comprehensive Cancer Center della Ohio State University e docente di oncologia medica presso l'Università di Ferrara. Croce è appena stato nominato vice presidente, con la responsabilità della direzione scientifica. La nomina rappresenta una ulteriore tappa nel percorso di riposizionamento a livello internazionale del centro che offre servizi su misura per le imprese farmaceutiche e biotech, lo studio di nuove molecole, le prime fasi di sperimentazione e poi anche lo sviluppo del prodotto. Il tutto "chiavi in mano".

Quale sarà la linea di ricerca? «Il Centro è parte integrante di una rete lombarda per la ricerca e sperimentazione nell'area oncologica alla quale fanno parte oltre ai centri di eccellenza come l'Istituto dei tumori di Milano, anche 80 reparti oncologici ospedalieri – racconta a Nòva24 Carlo Croce –. E ha già in portafoglio farmaci antitumorali, – appartenenti alla cosiddetta targeted therapy, cioè molecole mirate che colpiscono precisi bersagli molecolari – per i quali si sono già ottenuti positivi risultati internazionali, con circa 440 domande di brevetto in via di approvazione e oltre 100 pubblicazioni su riviste internazionali. Un ottimo biglietto da visita».

Per le sue scoperte, però, soprattutto in relazione alla genetica delle leucemie, Carlo Croce ha sfiorato il premio Nobel, e da anni si dedica soprattutto al ruolo dei microRna nello sviluppo dei tumori: il suo lavoro rappresenta la più ampia produzione scientifica di un singolo laboratorio sulla relazione tra questa classe di regolatori e il cancro. Nel 2002 un suo studio prova come la leucemia linfocitica cronica sia causata dalla perdita di due geni microRna, il cui target è l'oncogene Bcl2. Da allora, Croce ha rivelato alla comunità scientifica l'interazione dei microRna con altri oncogeni, trasformando di fatto il modo di intendere la genetica del cancro. «Il mio interesse è sempre stato in quest'ambito della medicina – precisa Croce –. Ed è proprio da questi studi, in cui si è dimostrato il collegamento tra alterazione di geni specifici e trasformazione neoplastica che nasce l'idea della targeted therapy, di fatto ne è l'evoluzione.

Adesso nei laboratori di Nerviano l'interesse è più che mai centrato sullo sviluppo di "small molecules", molecole organiche di piccolo peso molecolare (inferiore a 800 daltons) che possiedono un'attività biologica determinata dal fatto di legarsi al sito attivo di una proteina responsabile della malattia, chiamato "target molecolare". Negli ultimi anni lo sviluppo di questi piccole molecole biologicamente attive ha avuto un grande impatto nella chimica farmaceutica per la cura delle malattie: solo nell'ultimo decennio la Food and drug administration (Fda) ne ha approvate 183. Da qui, Nerviano medical sciences riparte, per tornare a essere un'azienda farmaceutica con il marchio made in Italy.

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