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Questo articolo è stato pubblicato il 28 gennaio 2012 alle ore 18:34.

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La didattica va a lezione di tabletLa didattica va a lezione di tablet

Life on Earth è un libro di biologia, ma per sfogliarlo bisogna toccare lo schermo di un iPad: le sue pagine mostrano video e capitoli interattivi. È tra i primi testi scolastici pubblicati all'interno della biblioteca aggiornata di recente da Apple, iBooks, con opere didattiche in inglese. Che include anche titoli gratuiti.

Il libro non è la sua carta e l'ebook è all'alba delle sue possibilità. Sono tre i primi editori anglosassoni che aderiscono all'iniziativa: McGraw Hill, Pearson e Houghton Mifflin Harcourt. Ma lo scenario all'orizzonte è più ampio. Anche gli autori possono partecipare e pubblicare i testi che scrivono, attraverso l'applicazione software iBooks Author: ottengono il 70% del ricavato dalle vendite, secondo il modello 'agenzia' diffuso da Apple (che riceve il restante 30%). Tre giorni dopo il lancio era già un successo per le opere negli scaffali della biblioteca digitale di Apple: 350mila download secondo le stime di Global equity research.

La didattica di informatica e matematica diventa una sorgente di sperimentazione per start up. E gli esercizi per l'apprendimento acquistano creatività. A fondare Codecademy sono stati due ragazzi, Ryan Bubinski e Zach Sims: hanno costruito uno spazio su internet dove imparare i linguaggi di programmazione. Non si tratta, però, di tradizionali manuali per l'apprendimento che dopo qualche pagina possono sollecitare uno sbadiglio: bisogna, invece, mettersi alla prova e seguire le istruzioni. Soltanto chi supera i test di ogni microlezione della durata di pochi minuti accede alla successiva. Aiuta a imparare dagli errori, corretti in tempo reale. Ha richiamato allievi anche dall'estero: «Sono decine di migliaia gli italiani che hanno visitato il nostro sito web», spiega telegrafico Zack Sims.

Alla matematica guarda, invece, un colosso del software per applicazioni scientifiche, Wolfram Alpha: ha varato uno spazio dove saranno accessibili a breve corsi per l'algebra e l'analisi. Come nel caso di iBooks, gli allievi non vedranno pagine inanimate con colate d'inchiostro, ma avranno sotto gli occhi esercizi e grafici interattivi. Sarà anche uno spazio per l'aggiornamento degli insegnanti. La divulgazione scientifica ha ormai una star con Salman Khan (si veda anche l'articolo a destra): aveva pubblicato su YouTube un video delle sue lezioni di matematica per i nipoti che abitavano in altre città. E da analista finanziario è diventato un docente-narratore in discipline scientifiche e umanistiche. Che ha coinvolto quattro milioni di visitatori con la sua Khan Academy: i filmati sono integrabili con esercizi gratuiti online e i commenti ai video sono un tesoro di riflessioni e approfondimenti.

E in Italia? La parola chiave è partecipazione. Non sono pochi i docenti che pubblicano dispense e materiali didattici online. Ma per gli studenti di altri atenei può essere difficile trovarli all'interno dei labirinti di pagine dei siti web, rinchiuse una dentro l'altra come in una scatola cinese. Il bisogno di trovare validi supporti allo studio su internet è stata un'intuizione alle radici di Wecampus, la startup lanciata da Andrea Pigato e Diego Giorgini, studenti dell'ateneo di Padova. Hanno progettato uno spazio dove sono gli allievi delle università a segnalare i documenti che trovano interessanti e possono aggiungere commenti. È il primo passo per costruire una sorta di aula inter-universitaria per scambiarsi consigli. Nella loro community hanno iscritti da Padova, Milano Bicocca, Urbino, Venezia, Trento, Verona. E vogliono allargare in modo rapido il loro perimetro di azione, a partire dalle dispense cartacee distribuite nelle copisterie, ma non accessibili su internet che, invece, potrebbero essere digitalizzate e visualizzate attraverso presentazioni con slide, in modo simile a PowerPoint.

La versione sperimentale (beta privata) di Wecampus è già funzionante e in evoluzione. Il prossimo passo sarà di convincere a partecipare i docenti universitari. «E in un secondo momento potrebbe essere interessante la creazione collaborativa», aggiunge Andrea Pigato. Non ha avuto bisogno di attendere l'arrivo della biblioteca di iBooks un pioniere nell'elaborazione e distribuzione di libri scolastici gratuiti: Wikibooks. Finora sono 340 i manuali pubblicati, organizzati in circa 5.500 capitoli. Quali sono i più completi? «I testi di informatica e le esercitazioni di analisi matematica per scuole superiori e primi anni universitari: per le discipline umanistiche c'è ancora strada da fare», spiega Cristian Consonni, vicepresidente di Wikimedia Italia, l'organizzazione non profit che segue l'iniziativa. In particolare, le opere sono pubblicate con licenze di copyright che abilitano anche l'utilizzo per scopi commerciali. È in corso anche un progetto per scrivere libri di testo con il coinvolgimento in Lombardia dell'Ansas, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica. Vuole arrivare a uno YouTube per la formazione Oilproject, fondato da Marco De Rossi: i corsi sono gratuiti, accessibili online e gli allievi possono confrontarsi in una chat con i docenti durante la visione delle lezioni.

L'intervento a Ted 2011
Il discorso di Salman Khan a Ted 2011 con l'esposizione della filosofia di Khan Academy

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