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Questo articolo è stato pubblicato il 24 aprile 2012 alle ore 18:56.

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L'attesa è finita. Anche il gigante di Mountain View si butta nel sempre più effervescente mondo dei servizi di archiviazione nella cloud – di ieri sono le ultime novità targate Dropbox e Microsoft SkyDrive – e lancia ufficialmente Drive, spazio virtuale dove sarà possibile archiviare, condividere e creare i propri file, di qualsiasi natura essi siano.

Video, foto, immagini, documenti realizzati con Google Docs e in formato Pdf e molto ancora potranno in altri termini essere trasferiti dal proprio pc, tablet o smartphone nella nuvola rispetto a diversi "piani" tariffari messi a punto dal gigante californiano. Più precisamente, i primi 5 Gbyte di spazio di storage sono gratuiti, l'aggiornamento a 25 Gbyte costa 2,49 dollari al mese mentre quello a 100 Gbyte ne richiede 4,99. Per chi ha esigenze di archiviazione da piccolo ufficio è disponibile anche la versione di Google Drive da 1 Terabyte, per cui servono 49,99 dollari mensili. Da Mountain View fanno notare inoltre come al momento di effettuare uno degli "upgrade" a pagamento anche lo spazio dell'account di posta elettronica Gmail dell'utente sarà esteso fino a 25 Gbyte (rispetto ai circa 8 Gbyte normalmente disponibili).

Ma quale è il plus del nuovo servizio di Google rispetto a quelli della concorrenza? Nel presentarlo sul proprio blog ufficiale, la società ha come sempre enfatizzato la valenza del suo ecosistema di soluzioni Web based. La suite di produttività Google Docs, in tal senso, è ora integrato in Drive per facilitare il lavoro collaborativo (in tempo reale) di più utenti su documenti, fogli di calcolo e presentazioni. E lo stesso dicasi per altri servizi dell'universo di BigG: si potrà infatti condividere foto e altro da Drive a Google+ e (prossimamente) allegare file da Drive direttamente nei messaggi inviati attraverso Gmail.

Sui documenti archiviati nella nuvola sarà inoltre possibile inserire commenti e ricevere notifiche a seguito dei commenti ricevuti e, come ampiamente previsto, sarà possibile accedervi da qualsiasi dispositivo. Drive è compatibile infatti con computer Mac o Windows, tablet e smartphone Android (con apposita app) e presto lo sarà (sempre in forma di applicazione) anche per i prodotti iOs di Apple. Per gli utenti non vedenti, il servizio è abilitato all'uso attraverso uno screen reader.
Per finire Google non ha dimenticato di dotarlo di avanzate funzioni di ricerca, anche legate alle immagini. Drive potrà riconoscere per esempio, sfruttando tecnologia Ocr (Optical Character Recognition), le parole all'interno di documenti di cui è stata eseguita una scansione e caricato il relativo file digitale nella nuvola.

Per completare l'opera, e questo è un tassello sui cui Google promette di lavorare parecchio nei prossimi mesi, Drive ospiterà applicazioni indipendenti e scaricabili dal Chrome Web Store per gestire – direttamene all'interno del servizio cloud - attività come l'invio di fax, l'editing di video, la creazione di mockup di siti direttamente da Drive.

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