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Questo articolo è stato pubblicato il 20 novembre 2012 alle ore 17:57.

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È New York a guidare la classifica del Networked Society City Index che esamina la leadership di 25 città del mondo nella capacità di adoperare sul territorio le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ict). Sul podio salgono anche Stoccolma e Londra. L'indagine, elaborata da Ericsson, è anche un punto di osservazione sull'evoluzione delle smart city. Che saranno poli di attrazione per abitanti: entro il 2050 circa il 70% della popolazione mondiale vivrà nei centri urbani, a discapito delle aree rurali.

La terza edizione del report di Ericsson descrive piattaforme urbane di sviluppo abilitate dalle ict. New York ha varato il programma New York City Digital che ha alimentato la nascita e l'espansione di incubatori capaci di sostenere i primi passi delle startup. È un tassello della smart city. Le altre due città arrivate in cima alla classifica hanno anche una tradizione nell'uso diffuso delle ict. Stoccolma ha guidato la ricerca tecnologica sui quartieri ecosostenibili. A Londra, in pochi anni, l'area della Tech City è diventata un hub capace di attrarre grandi aziende e un laboratorio di sperimentazione per la smart city. Altre cinque megalopoli sono leader locali e globali: Singapore, Seoul, Tokyo, Parigi e Los Angeles. Il gruppo svedese ha esaminato 28 indicatori, rielaborati sui due assi della maturità nell'adozione delle ict e del ritorno degli investimenti in ict, nelle tre dimensioni economiche, sociali e ambientali. Le città italiane non sono incluse a causa della minore popolazione rispetto al campione dello studio, ricostruito con la lista delle Nazioni Unite dei centri urbani più grandi, integrata con due capitali del Networked Readiness Index del World Economic Forum.

Il motore dell'innovazione high tech abilita lo sviluppo sul territorio di nuovi prodotti, a partire da ecommerce, video streaming e servizi cloud. Riduce inoltre le barriere di accesso, anche per raggiungere mercati lontani, e i costi di transazione. La maturità delle ict è trainata all'inizio soprattutto da singoli individui più che da aziende o istituzioni, rileva lo studio del gruppo svedese. In particolare, per ogni mille nuove connessioni, sono 80 i nuovi posti di lavoro generati, come osserva una ricerca di Ericsson e Arthur D. Little. E ancora: le stime della Stockholm School of Economics segnalano che un aumento della penetrazione della banda larga dell'1% porta a un incremento del 3,8% nella registrazione di nuove attività imprenditoriali.

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