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Questo articolo è stato pubblicato il 31 gennaio 2013 alle ore 07:19.

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Nella foto lo smartphone Blackberry Z10 (AP Photo)Nella foto lo smartphone Blackberry Z10 (AP Photo)

Sarà davvero rivoluzionario come l'ha battezzato il Ceo Thorsten Heins parlando alla platea accorsa a New York per il lancio (andato in scena in contemporanea a Toronto, Londra, Parigi, Dubai e Johannesburg) del BlackBerry 10? Sulle buone intenzioni, e sugli sforzi profusi dalla casa canadese per fare un salto in avanti tecnologico e di approccio, non ci sono dubbi; sulle funzionalità dei nuovi smartphone - al confronto con gli iPhone di Apple, i Galaxy S di Samsung e i Lumia di Nokia - il dibattito è aperto. E sarà come sempre il mercato a premiare o meno quella che per BlackBerry (da ieri la compagnia si chiama così) è ormai nota poter essere forse l'ultima occasione per rilanciarsi nell'universo mobile e valorizzare un portafoglio di circa 80 milioni di utenti.

Proviamo quindi a scoprire BlackBerry 10 e i due smarthone Z10 e Q10 basati sul nuovo sistema operativo. Logica, innanzitutto, la scelta di puntare da una parte sullo schermo full touch con interfaccia "gesture-based" in abbinamento alla tastiera virtuale e dall'altra su una versione solo touch che fa pendant con il tradizionale tastierino "fisico". Per il momento nessuna traccia di display extralarge: ci si ferma, per il modello Z10, a uno schermo in alta definizione con diagonale da 4,2 pollici ed è comprensibile che la casa canadese abbia ritenuto di non buttarsi per ora nel campo dei phablet. Centrato invece l'obiettivo (inderogabile del resto) del supporto alle reti mobili Lte di quarta generazione e quello del browser compatibile con lo standard Web Html 5.

Nel dettaglio, il BlackBerry Z10 è equipaggiato con 16 GByte di spazio di archiviazione interna (espandibili tramite scheda micro SD), 2 GByte di memoria Ram e un processore Snapdragon S4 Plus dual-core da 1.5 GHz. Di serie la doppia fotocamera (quella posteriore è da 8.0 megapixel), il modulo Gps, la connettività Bluetooth 4.0, Wi-Fi a/b/g/n e Nfc. A livello di porte il telefono ha dalla sua un connettore micro Usb, un'uscita video micro HDMI e una presa jack da 3,5 millimetri per le cuffie. La batteria da 1.800 mAh dovrebbe garantire un'autonomia in conversazione fino a 10 ore e fino a 11 ore di fruizione video. Da domani sarà in vendita nel Regno Unito, in Canada debutterà invece il 5 febbraio a 150 dollari con contratto di tre anni e negli Stati Uniti a marzo a 199 dollari con piani tariffario biennale o a 599 dollari a prezzo pieno. In Italia lo vedremo a fine febbraio.

Il BlackBerry Q10, che sbarcherà su diversi mercati in aprile, si ferma invece a uno schermo solo touch da 3,1 pollici da 720 x 720 pixel e la sua peculiarità è come detto la tastiera Qwerty.
Sicurezza, affidabilità e avanzate funzioni per la protezione della privacy dei dati sono alcune delle voci che BlackBerry ha enfatizzato per lanciare i BB10. Con Balance, già vista nella versione 7, si possono tenere distinti le informazioni personali da quelle aziendali; la funzione "Flow" è adibita a semplificare l'uso delle capacità multitasking per utilizzare più applicazioni contemporaneamente (è possibile per esempio selezionare con un dito uno dei partecipanti ad un meeting per vedere il suo ultimo tweet o il profilo LinkedIn) mentre Hub convoglia il traffico delle e-mail, i contenuti postati sui social network e altro ancora. Altre due opzioni importanti sono Remember, un aggregatore dinamico di dati e contenuti che trasforma il concetto di agenda e di contenitore di file e documenti, e il BlackBerry Messenger, la nuova versione del programma di chat e videoconferenza che ora permette di effettuare chiamate vocali via Internet e anche di scambiare lo schermo con un collega di lavoro o un amico per elevare e rafforzare il concetto di condivisione delle informazioni in formato digitale.

Infine una funzionalità per certi versi originale come BlackBerry Story Maker, programma integrato di montaggio video che consente di aggiungere a un filmato registrato con il BlackBerry musica, titoli e altri contenuti e quindi di riprodurlo in tempo reale.
Il jolly che BlackBerry mette in tavola si chiama quindi BlackBerry World, lo store virtuale per il download delle apps (anche questo oggetto di cambio di nome). A disposizione degli utenti ci sono al momento circa 70mila applicazioni (da Skype ad Angry Birds, da Foursquare a Cisco WebEx) e la convinzione di aver fatto un passo decisivo in avanti Heins l'ha esibita nel confermare accordi con alcune delle major discografiche e cinematografiche più importanti, vale a dire Walt Disney Studios, Sony Picture, Universal e Warner. Video e musica - ed emblematica in tal senso è la presenza fra le app di ooVoo, uno dei più diffusi servizi di social video chat al mondo, con 66 milioni di utenti registrati - sono quindi la nuova scommessa di un'azienda che solo cinque anni fa si era dimostrata restia a considerare da vicino il mercato consumer. E che ora si (ri)presenta convinta di essere più smart.

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