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Questo articolo è stato pubblicato il 04 giugno 2013 alle ore 17:10.

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Una giuria indipendente ha decretato Comuni-Chiamo il migliore progetto ad elevato impatto sociale. La startup bolognese celebra così il suo secondo anno di attività, dopo essere stata selezionata tra 177 contendenti nel contest voluto dall'associazione "Italian Business & Investment Initiative Youth" della Bocconi. Una startup giovane formata da giovani: Gilberto Cavallina (CEO), Jacopo Solmi, Matteo Buferli e Jason Boon, le cui età vanno dai 25 ai 29 anni. Il premio è piuttosto consistente: un periodo di incubazione e un viaggio-scuola di tre settimane a San Francisco per partecipare a seminari e incontrare persone di esperienza e possibili investitori, oltre ad un pacchetto di servizi offerto da Microsoft.

Comuni-Chiamo è già presente in 21 Comuni dal Nord al Sud del Paese, sono 320 le persone che ne fanno uso all'interno delle Amministrazioni comunali e i problemi risolti grazie alle segnalazioni dei cittadini sono 2.900. L'idea è venuta a Gilberto Cavallina, impegnato a rintracciare una segnalazione fatta da suo padre al Comune di Monte San Pietro (Bologna) e andata persa. Ora l'Amministrazione del piccolo centro sta per diventare cliente di Comuni-Chiamo.

Il funzionamento è semplice, tramite web o applicazione per iOS o Android il cittadino può comunicare al Comune quali problemi riscontra nella vita quotidiana ma anche suggerimenti e idee. Dal fronte opposto le amministrazioni possono inserire nella piattaforma web anche le segnalazioni che arrivano via mail o telefono affinché la piattaforma elabori e restituisca l'elenco delle priorità e permetta alle PA di intervenire risparmiando risorse e con maggiore rapidità. La piattaforma è gratuita per i cittadini mentre le Amministrazioni pagano un abbonamento che il team di Comuni-Chiamo riesce a mantenere basso.

Gilberto Cavallina, CEO di Comuni-Chiamo, ha le idee chiare sul futuro: «puntiamo a partnership con l'estero e a costruire una rete commerciale in tutta Italia. Siamo partiti due anni fa con un investimento di 6mila euro, abbiamo chiuso il primo anno di attività con una cifra d'affari di 30mila euro, utile a pareggiare il bilancio. Ora abbiamo contatti bene avviati con altre Amministrazioni comunali. I Comuni danno spesso ascolto ai cittadini, la nostra piattaforma aiuta la comunicazione, la risoluzione dei problemi e permette ai cittadini di avere un quadro completo delle attività svolte dall'amministrazione della propria città».

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