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Questo articolo è stato pubblicato il 26 marzo 2014 alle ore 13:45.
L'ultima modifica è del 27 marzo 2014 alle ore 09:51.

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Marco Bicocchi Pichi (Co-founder & marketing director), Nino Lo Iacono (CEO), Francesco Patronaggio (Web Developer) e Andrea Picchi (UX Designer)Marco Bicocchi Pichi (Co-founder & marketing director), Nino Lo Iacono (CEO), Francesco Patronaggio (Web Developer) e Andrea Picchi (UX Designer)

Il finanziamento è stato erogato da una cordata di privati e da due venture capital – Vertis Sgr e RedSeed Ventures - che hanno rilevato il 40% del pacchetto azionario di WIB, startup innovativa siciliana che vuole cambiare il modo in cui facciamo acquisti.
Le vending machine di WIB sono dei distributori automatici che, al posto delle classiche spirali, possono manipolare ogni tipo di oggetto, aprendo così le porte a qualsiasi tipo di commercio. Gli acquisti possono essere fatti dal web (le applicazioni per dispositivi mobili saranno pronte in futuro) e ritirati presso il distributore in un secondo momento. Vengono quindi ridotti i tempi d'attesa per gli acquirenti e abbattuti i costi di gestione per chi vende. I distributori possono essere posizionati in punti strategici altamente frequentati quali aeroporti, stazioni ferroviarie e grandi aziende.

I 750mila euro verranno utilizzati per avviare la produzione di alcuni esemplari e per le operazioni di marketing. «Il progetto risale al 2011, anche se la startup è nata nel 2013» – dice a "Il Sole 24 Ore.com" Antonino Lo Iacono, CEO di WIB – «al momento non ci sono macchine istallate, fatta eccezione per quella nei nostri uffici, presto però ne posizioneremo una grazie alla collaborazione di IperCoop Sicilia».

A metà maggio WIB partirà per Las Vegas, per partecipare alla Collision Conference laddove «si trovano investitori del calibro di Google Venture, è il punto di incontro tra le startup con più alto potenziale e i principali investitori a livello mondiale.» – continua Lo Iacono – «Esperienza dalla quale vogliamo tornare con molti contatti e con la certezza di avere suscitato interesse. Puntiamo al mercato italiano, riceviamo attenzioni anche dall'estero e intendiamo espanderci in tutto il mondo».

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