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Questo articolo è stato pubblicato il 30 aprile 2014 alle ore 19:43.
L'ultima modifica è del 30 aprile 2014 alle ore 20:48.

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Facebook introduce una nuova modalità per fare login su siti web e app. Già oggi è possibile registrarsi a siti o applicazioni utilizzando Facebook Login e quindi evitando di dover inserire nuove mail e password. Soluzione comoda, anche se in pochi click decidiamo di dare all'app ciò che Facebook sa di noi.

Ora cambia il login: l'utente potrà avere la possibilità di scegliere quali dati personali condividere. Il menu mostrato durante la conferenza F8 dedicata agli sviluppatori in corso a San Francisco è semplice. Si può decidere di fornire la mail ma non la data di nascita, per esempio.

Per chi vuole stare ancora più tranquillo, Facebook lancia la possibilità di cliccare su "Login anonymously" e dunque entrare nel nuovo sito o app senza dire nulla di sé. Una soluzione molto comoda per l'utente, meno per gli sviluppatori che sapranno molto meno dei nuovi clienti. L'idea di Zuckerberg è sottolineare la centralità dell'esperienza d'uso, premessa fondamentale alla crescita del numero di utenti. Ci sarà inoltre un centro di controllo per verificare in ogni momento quale tipo di identificazione abbiamo usato con le diverse app. Le novità saranno operative nei prossimi mesi.

L'annuncio più rilevante è però un altro ed è dedicato a sviluppatori e aziende. Il social network di Mark Zuckerberg lancia "Facebook Audience Network". Con questo tool, Facebook porta la pubblicità su mobile al di fuori dei propri confini. Si propone di farlo per le app esterne. La premessa sulla base della quale Facebook può permettersi di farlo è il successo del suo modello di business su mobile. Ai tempi della quotazione in Borsa, proprio la tendenza sempre forte degli utenti verso l'uso di internet sugli smartphone era considerato il tallone d'achille dell'azienda. La sfida era mantenere e accrescere il business nella migrazione rapidissima da desktop a mobile.

Nell'ultima trimestrale le entrate pubblicitarie sono cresciute dell'82% a 2,27 miliardi di dollari e vengono per il 59% da mobile. Il successo è legato in particolare al formato scelto per portare l'advertising sul piccolo schermo dei telefoni: ovvero la pubblicità nativa all'interno del newsfeed, con connotati simili agli status dei nostri amici.

Ora Facebook vuole fare lo stesso con le app di terze parti e dice: visto che fare ricavi con la pubblicità all'interno della app è difficile, vi aiutiamo noi con messaggi più personalizzati. A spiegare agli sviluppatori la novità è stata Deborah Liu, che di Facebook è la responsabile gestione del prodotto per la monetizzazione ed è considerata l'artefice del sucesso su mobile. Le app che enteranno nel network di Facebook avranno accesso a una base di un milione di inserzionisti cui ispirarsi e con cui confrontarsi. Avranno il formato più funzionale, sulla base dell'esperienza di Facebook e le scelte degli sviluppatori. Settimana scorsa Sheryl Sandberg, coo di Facebook, ha detto di non aspettarsi un rilevante impatto sui ricavi nel breve termine. A Wall Street il titolo viaggia in rialzo del 2%.

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