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Questo articolo è stato pubblicato il 08 maggio 2014 alle ore 09:41.
L'ultima modifica è del 08 maggio 2014 alle ore 12:05.

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Nel prossimo futuro EasyJet utilizzerà droni per ispezionare le fusoliere degli aerei e velocizzare così le operazioni di manutenzione. Lo ha annunciato oggi Ian Davies, ingegnere capo della compagnia aerea, in occasione dell'"Innovation Day", un evento convocato presso la sede EasyJet all'aeroporto londinese di Luton, allo scopo di descrivere le nuove tecnologie per migliorare sicurezza ed economicità dei voli, sviluppate congiuntamente con università e aziende.

I droni in questione sono piccoli quadricotteri in grado di arrivare facilmente in punti della fusoliera difficilmente accessibili dagli operatori umani, abbattendo i tempi necessari per la manutenzione. I piccoli velivoli-robot sono in grado di effettuare automaticamente una scansione tridimensionale della superficie dell'aereo. I dati raccolti vengono poi analizzati da controllori umani per verificare la presenza di danni. Il sistema viene sviluppato da EasyJet insieme alle aziende Coptercraft e Measurement Solutions e al laboratorio di robotica dell'Università di Bristol. A livello di laboratorio il tutto è già funzionante, ma serviranno altre prove perché sia ritenuto sufficientemente sicuro da poterlo usare in ambienti non controllati: potrebbe raggiungere l'operatività già all'inizio dell'anno prossimo. "Grazie alla tecnologia dei droni", ha dichiarato Davies, "controlli che oggi richiedono un'intera giornata potranno essere svolti in un paio d'ore, e con un'accuratezza probabilmente maggiore".

Tra le altre tecnologie in procinto di essere approntate o allo studio che sono state presentate, ci sono: una cabina di pilotaggio che fa del tutto a meno della carta, sistemi che aggiornano in tempo reale i servizi di manutenzione sulle condizioni delle componenti degli aerei, l'uso di realtà aumentata tramite occhiali simili ai Google Glasses per condurre riparazioni.

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