Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 04 dicembre 2014 alle ore 17:26.
L'ultima modifica è del 05 dicembre 2014 alle ore 09:40.

My24

C’è una cosa che cambia usando lo YotaPhone: si è obbligati a compulsare lo schermo molto meno del solito. Si dice che lo facciamo più di 100 volte al giorno, ma provando l’app Checky si può scoprire una dipendenza molto più grave. Il nuovo prodotto della startup russa in effetti si chiama YotaPhone 2 e fa diversi passi avanti rispetto al primo modello che aveva catturato intorno a se molta curiosità ma con un lancio commerciale non all’altezza. Ora il ceo Vlad Martynov e il suo team di ricerca distribuito tra Russia, Finlandia e Singapore hanno messo a punto un prodotto più avanzato che conserva lo stesso tratto distintivo: due schermi al posto di uno. In vendita da venerdì 4 dicembre in 20 Paesi, Italia inclusa.

Il primo display è il classico schermo Amoled in alta definizione, il secondo ha tecnologia e-ink, quella degli ereader alla Kindle. Lo schermo tradizionale (Gorilla Glass 3) può essere utilizzato per funzioni come social network, browsing, guardare video e videogiocare. Basta girare il telefono per passare allo schermo leggero in stile Kindle, pensato per leggere, seguire le notifiche, sfuttare la leggibilità anche in condizioni di luce elevata.

Usando lo smartphone qualche giorno, appare utile la possibilità di avere uno schermo (quello e-ink) sempre acceso. Durante una riunione, non c’è bisogno di controllare mail o orario accendendo il display. Basta appoggiare il telefono mantenendo nel raggio visivo il secondo schermo. Questo, infatti, può essere composto scegliendo diversi YotaPanel: si può vedere orario, città, notifiche di mail, telefonate e messaggi, appuntamenti, previsioni meteo e così via. Le YotaCover, invece, sono foto o immagini prese dai social che, per via della tecnologia e-ink, appaiono stampate sullo schermo.

Si arriva così all’altro grande vantaggio dello YotaPhone: il risparmio della batteria. Secondo il modello ideale di utilizzo immaginato dall’azienda si consuma tre volte meno energia rispetto allo smartphone classico. Anche perché lo schermo posteriore si può usare per tutto: tenendo premuto il tasto home virtuale tipico di Android si può trasmettere quello che vediamo sul display Amoled sull’e-ink. Va detto che l’esperienza non è la stessa. Lo schermo posteriore è decisamente più lento nel rispondere ai comandi touch. Anche lo YotaHub, per gestire cosa vogliamo sullo schermo sul retro del telefono, non sempre è intuitivo.

E visto che stiamo parlando dei tasti dolenti, il peggiore riguarda il prezzo: 749 euro. In pratica, costa come i principali top di gamma, in alcuni casi di più. Per quanto la dotazioni hardware e software sia di livello (Android KitKat, ma presto arriverà il 5.0, processore quad-core Qualcomm Snapdragon 800 2.2 Ghz con 2 giga di Ram e 32 di archiviazioni) va detto che lo YotaPhone ha una buona fotocamera da 8 megapixel ma non all’altezza delle migliori sul mercato. Inoltre, essendo una new entry dovrà conquistarsi la fiducia dei consumatori. Il motivo del prezzo elevato, spiega l’azienda, è legato al costo di alcuni componenti software che si rendono necessari per avere il doppio schermo.

Una considerazione riguarda la funzione e-reader. Si possono leggere i libri con l’app Kindle di Amazon o altre, anche se la definizione dei caratteri è migliore usando YotaReader. Non è un negozio, ma una app per la lettura di file epub, il formato cross-platform per gli ebook, che abbiamo sul telefono. A breve arriverà uno store dedicato grazie a una partnership con Mantano e Feedbooks.

In Italia è in vendita da subito su www.yotaphone.com, mentre nei prossimi giorni lo sarà anche negli oltre 700 Vodafone store italiani, da Ingram Micro e da metà dicembre presso i punti vendita Mondadori Megastore.

In conclusione, è un telefono interessante perché porta un’innovazione in un mercato che negli ultimi tempi si è fatto prevedibile. Il feeling è buono, anche grazie al retro arrotondato per migliorare l’impugnatura. Visto anche il prezzo, probabilmente resta un prodotto di nicchia, ideale per chi vuole esibire qualcosa di diverso.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi