Tecnologia

Polar M400, come va il nuovo training computer sotto i 200 euro

  • Abbonati
  • Accedi
hi-tech / prove

Polar M400, come va il nuovo training computer sotto i 200 euro

Non appena, nell'ultimo scorcio del 2014, il Polar M400 è stato lanciato sul mercato americano è diventato un oggetto ricercatissimo tra gli amanti del running e della vita attiva. Grazie al fatto che ha un rapporto qualità/prezzo elevato rispetto a quello che può offrire in termini di funzioni e prestazioni.

Da qualche tempo il Polar M400 è disponibile anche in Italia. Io l'ho provato in anteprima correndo sotto la pioggia nel parco Sempione di Milano con un gruppo di giornalisti runner assieme a Giorgio Calcaterra, il tassista-maratoneta campione del mondo di 100km e a Domenico Ricatti, già campione italiano dei 10mila e maratoneta da 2 ore e poco più. Due campioni che per l'occasione si sono prestati a girare piano, con noi “normali”, a 5minuti a km. Ecco le sensazioni e la prova del Polar M400.

Il Polar M400 è pensato per gli amanti della corsa e del trail, ma si tratta in realtà di un computer multisport totalmente personalizzabile (fino a 20 diversi tipi di sport nei profili sul sito PolarFlow). E' leggero da indossare, ha un design piacevole, un grande display, il Gps integrato, il cardiofrequenzimetro, l'activity tracker, e presto sarà abilitato anche per ricevere le notifiche di mail e telefonate. Costa meno di 200 euro. E questo è il plus che in tempo di crisi può davvero far la differenza.

Il prodotto funziona bene: il Gps si collega in pochi secondi quando si comincia ad allenarsi e non ti accorgi di averlo al polso per come è leggero e per la morbidezza della plastica.

L’anno scorso, appena uscito, ho potuto provare sul campo il Polar V800, il prodotto di punta della multinazionale finlandese. Ho usato il V800 durante gli allenamenti per il triathlon e in gara all'Ironman 70.3 di Pescara. Ebbene il Polar V800 è un computer multisport molto bello, con cura maniacale nei materiali usati e super performante ma costa 449 euro. Il Polar M400 fa più o meno le stesse cose – almeno per le funzioni usate da un amatore evoluto come me e non da un campione (il V800 ti misura anche, per dire, l'efficienza della bracciata durante il nuoto, la potenza della pedalata in watt con la bici e cose di questo genere) - ma costa meno della metà.

Quando lo mettete al polso è impostato di default per alcuni profili sportivi (corsa, attività outdoor, attività indoor) ma poi lo potete personalizzare totalmente. Così, ad esempio, nel mio oltre alla corsa, ho inserito i profili “trail running”, “nuoto”, “bici da corsa”, “sci alpinismo”, “pattinaggio”e - perché no - le “passeggiate”. Per ognuno di questi profili si è liberi di scegliere le informazioni da riportare nelle varie schermate del display: voglio vedere prima la distanza percorsa o il tempo, prima i battiti cardiaci o la velocità, il tempo sui vari giri, le fasce di allenamento secondo la frequenza cardiaca eccetera eccetera.

Questo piccolo e leggerissimo computer da polso insomma offre una guida completa all'allenamento e mostra i benefici ottenuti ad ogni sessione. Inoltre, monitora l'attività quotidiana attraverso il conteggio di passi, calorie bruciate e avvisa quando si rimane fermi troppo a lungo.

A fine allenamento attraverso il sito dedicato Polar flow, il M400 si aggiorna automaticamente via bluetooth con lo smartphone. E collegandolo con un cavetto usb (molto comodo e preciso l'attacco, forse migliore della molla usata per il V800) si aggiorna anche con il Pc. In pratica è un computer da polso “work in progress” nel pieno della filosofia Polar: ogni volta che si collega al pc riceve gli aggiornamenti di software della casa che continuano ad arrivare mese dopo mese implementando il prodotto con nuove funzioni. Ad esempio, già fanno sapere dalla casa finlandese che entro fine mese i Polar M400 potranno ricevere anche le notifiche mail e delle telefonate come un vero smartwatch (ammesso che chi fa sport seriamente ami essere inseguito dalle mail, cosa tutta da verificare).

Tra le funzioni che offre il Polar M400 c'è il Training program (allenamenti e percorsi personalizzabili, molto utile per fare ad esempio delle ripetute in automatico, seguendo il ritmo che ti detta l'orologio), il Training benefit (a fine allenamento un messaggio ti dice come stai e che cosa hai migliorato), il Running index (lo stato di forma), Fitness test e Smart calories che ti dice quante calorie hai consumato tra metabolismo basale, attività quotidiane e sport: funzione importante per chi vuole perdere peso. Ha anche il Personal Best, che è rivolto ai neofiti della corsa, che indica le migliori prestazioni.

Un’altra funzione interessante del M400 è il Back to start, per ritrovare letteralmente la strada perduta: se perdi l'orientamento correndo in una città che non conosci o in un bosco alpino una freccia ti riporta indietro fino al punto di partenza. Anche qui, basta attivare questa funzione nel profilo sport dedicato alla Corsa sulla propria utenza Polar Flow e poi sincronizzare il computerino da polso.

In conclusione, il Polar M400 è un orologio indicato per chi fa sport seriamente. Corsa e non solo. E anche per chi è costretto a lavorare seduto: l'activity tracker monitora i movimenti. Così, dopo un po' che lo avete indossato se siete in auto o seduti in ufficio un messaggio vi ricorderà che “è ora di muoversi”. Il Polar M400 monitora anche il sonno e le sue varie fasi, a patto che riusciate a tenerlo al polso durante la notte e a non lasciarlo sul comodino.

In ultimo la funzione orologio che ha 4 diverse visualizzazioni, facili da cambiare pigiando su un tasto: le più belle sono quella digitale con i numeri grandi grandi di ora e minuti; e quella che simula graficamente un vecchio orologio analogico con le lancette dei secondi, minuti e ora e la data in un riquadro piccolo da un lato.

Polar M400 è disponibile nei colori bianco e nero (nei prossimi mesi anche in altri colori) con un prezzo al pubblico consigliato di 159 euro senza fascia cardio bluetooth, e 199 euro per la versione che include anche il sensore di frequenza cardiaca.

© Riproduzione riservata