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Unicorni spuntati. Theranos, la startup valutata nove miliardi di…

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ASCESA E CADUTA DI ELISABETH HOLMES

Unicorni spuntati. Theranos, la startup valutata nove miliardi di dollari, sotto inchiesta negli Usa

“Troppo bello per essere vero”. Così, dopo averla elogiata per anni, molti giornali commentano la caduta di Elisabeth Holmes, la fondatrice di Theranos, una startup promettente che ora è sotto inchiesta da parte delle autorità federali e sanitarie statunitensi.

Ex studentessa brillante di chimica a Stanford, giovane e carina, molti indicavano Elisabeth come la prossima Steve Jobs e lei vestendosi sempre con la sua stessa divisa (maglioncino a collo alto nero e jeans) faceva di tutto per farlo pensare: le copertine dei magazine si sprecavano in elogi e per “Forbes” e “Fortune”, “Time” era nella lista delle persone più influenti al mondo, una delle poche donne miliardarie digitali under 35.

Quello che prometteva di fare la sua azienda era veramente una rivoluzione degna di tutta questa attenzione e degli investimenti milionari nel business (l'ultima valutazione era di nove miliardi di dollari): Theranos, che opera nella diagnostica clinica, prometteva l’eliminazione dell'utilizzo di siringhe e prelievi massicci, sostituendoli con una piccola e indolore puntura sul polpastrello. Poche gocce di sangue sarebbero bastate per individuare diabete, Aids, epatite e altre patologie a un costo molto basso.

Semplice, bello ma non del tutto vero secondo diverse autorità. La US Securities and Exchange Commission californiana, l'assicurazione sanitaria Medicare, la potente Drug Administration (FDA) e i dipartimenti della sanità di Pennsylvania e California hanno messo sotto accusa la società con sede a Palo Alto per truffa e negligenza. Le imputazioni civili e penali vanno dall'uso di personale non qualificato nei laboratori al mancato rispetto degli standard di controllo e qualità, dalla mancanza di una corretta documentazione sui protocolli adottati fino a quella più grave secondo quanto scrive il Wall Street Journal: aver diluito i campioni di sangue, che venivano poi analizzati da laboratori terzi. Il dubbio è quello che le poche gocce fossero uno slogan o forse, nella migliore delle ipotesi, un progetto sperimentale, che Theranos però testava sulla pelle dei pazienti. Errori imperdonabili che, se provati, potrebbero portare alla revoca della licenza. Un altro unicorno spuntato?

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