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La Sicilia fa decollare il crowdfunding di Face4Job: 230mila dollari in 30 giorni. Ora un hub a Partinico

La Sicilia fa decollare Face4Job. Il portale per la ricerca di lavoro fondato dall'imprenditore di Partinico (Palermo) Alessio Romeo ha chiuso oggi, con una raccolta di 230mila dollari, la campagna di crowdfunding per nuovi progetti lanciata a marzo su Indiegogo. Ma in realtà la somma necessaria, pari alla metà dell'obiettivo di 445mila dollari, era già stato raggiunta lo scorso 10 aprile grazie a 300 donazioni effettuate per il 90% dai concittadini di Romeo. Il resto della cifra è stato coperto da un aumento di capitale da 200mila euro, che innalza il valore della società a 10 milioni di euro. Ora ci sono in vista l'ingresso di nuovi soci entro luglio e, soprattutto, l'impegno dichiarato fin dal via alla raccolta: trasferire nello stesso comprensorio di Partinico la sede operativa di Face4Job, oggi divisa tra l'Umbria e Londra, dando vita a un polo che potrebbe creare un indotto di «almeno 80-100» posizioni.

Dalla Sicilia a Londra. Passando per Terni
Face4Job funziona come un servizio di matching innovativo tra domanda e offerta di lavoro: la scelta non avviene sulla base del vecchio sistema di candidature e auto-candidature ma con una ricerca basata su «10 talenti» che caratterizzano la risorsa e possono interessare un certo ruolo offerto dalle aziende. Già prima del lancio della campagna, scattata il 10 marzo, si parlava di quasi 40mila collocamenti effettuati da un sistema gestito da tre società: la storica Face4Job, di casa a Terni, Face4Job Limited fondata a Londra e la neonata For4Job come base operativa per le nuove espansioni. I traguardi fissati con il crowdfunding sono cinque: i primi due, una piattaforma social e un'applicazione, sono già stati coperti dai 230mila dollari incassati con la raccolta; i restanti tre (recruiting process, e-learning, gamification process) saranno finanziati in un secondo momento dalle casse dell'azienda.

Una “cittadella digitale” in provincia di Palermo
Le sedi legali della piattaforma resteranno in Umbria e nel Regno Unito, ma Romeo ribadisce la volontà di insediare tutte le strutture operative – dalla divisione commerciale ai call center – nella Partinico che ha tenuto a galla l'intera campagna di raccolta fondi. Romeo non svela ancora chi si sta interessando alla realizzazione della sede, ma anticipa che sarà posizionata nel «comprensorio della mia città» e ha attirato investitori di peso. Un segnale importante, dice Romeo, contro chi condanna il Sud a un «guscio vuoto» senza i suoi stessi talenti. «Più del 90% dei donatori su Indiegogo sono stati proprio i miei concittadini di Partinico, tra privati e imprenditori locali, che pertanto sono i veri sostenitori del progetto. Un paese quindi dalla doppia faccia e che crede in un futuro e rilancio della propria terra».

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