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«Sanità digitale?  Mercato immaturo»

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«Sanità digitale? Mercato immaturo»

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Una delle ultime operazioni concluse nell’ambito della sanità digitale, datata metà agosto, porta la firma di Google. Il colosso di Mountain View ha scommesso su Senosis Health, startup di Seattle la cui app trasforma lo smartphone in un “tracker” medicale per individuare i segni di possibili gravi patologie (come alcuni tipi di tumore, problemi polmonari, deficit nutrizionali e altro). L'acquisizione in questione, ritenuta molto importante per la strategia di espansione della compagnia californiana in campo healthcare , è solo un piccolo esempio di un fenomeno che sta regalando grandi opportunità alle nuove imprese tech. Startup italiane comprese. Ne parliamo con Andrea Di Camillo, Managing Partner di P101.

L'ecosistema italiano può sostenere lo sviluppo delle startup dell'e-health?

Ha le caratteristiche imprenditoriali, sta sviluppando quelle culturali, deve ancora lavorare su quelle finanziarie.

Diverse nuove realtà di questo settore nascono da spin-off universitari: è un limite?

Ogni ulteriore fonte qualificata di innovazione ed imprenditorialità è una fonte utile ad alimentare l’ecosistema: come per tutto il mondo dell’innovazione tecnologica in Italia, possiamo vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Da un lato abbiamo avuto pochi spin-off e poca attenzione al finanziamento degli stessi. Dall’altro abbiamo una crescente e nuova attenzione al tema, vedi per esempio la piattaforma ItalTech promossa da Cassa Depositi e Prestiti ed Eif (Fondo europeo per gli investimenti, ndr) o le iniziative di un player come Azimut verso i venture capital, e una riserva di innovazione, dentro e fuori dalle università, sulla quale recuperare il ritardo accumulato.

Nel 2017 i finanziamenti su scala mondiale alle startup dell'e-health potrebbero superare i 10 miliardi di dollari: è un mercato che può crescere ancora?

Non si può parlare di un mercato maturo perché l’impatto delle tecnologie digitali sull’intero sistema sanitario è destinato, come in altri settori, ad essere epocale e di lungo periodo. Va inoltre considerato che la sanità è un settore altamente regolamentato, per cui ogni mercato avrà la possibilità, più che in altri casi, di costruire i propri campioni locali.

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