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Da Samsung Pay a Satispay: le offerte sul mercato di chi paga con lo…

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il confronto

Da Samsung Pay a Satispay: le offerte sul mercato di chi paga con lo smartphone

L'arrivo di Samsung Pay in Italia porta un sostanziale progresso per chi vuole pagare nei negozi con il cellulare. Lo sviluppo risulta evidente da un confronto con le possibilità disponibili da prima. «Samsung infatti apporta nuove banche compatibili con il servizio (finora era impossibile per esempio pagare in mobilità con una carta Bnl), una buona comodità d'uso (non devi aprire l'app, ma basta una strisciata sullo schermo anche spento per attivare la carta con cui pagare) e una maggiore compatibilità con i Pos», spiega Valeria Portale, degli osservatori digital innovation del Politecnico di Milano.

“A differenza degli altri servizi di questo tipo, che utilizzano la tecnologia NFC (Near Field Communication) per effettuare pagamenti contactless, Samsung affianca a questo sistema anche il metodo che sfrutta la MST (Magnetic Secure Transmission) che consente di pagare su tutti i POS in circolazione, senza doversi preoccupare del fatto che siano contactless”, spiega Portale.
Ad oggi ci sono quindi due scelte primarie per pagare in mobilità: Apple Pay, per chi ha un iPhone, e Samsung Pay, per chi ha un Samsung (non più vecchio di due anni). C'è poi una terza via, utile soprattutto per chi ha altri modelli (Huawei, LG…): Vodafone Pay.

«Unicredit, Banca Mediolanum e Nexi hanno deciso di offrire ai propri clienti entrambe le soluzioni, Apple e Samsung; Intesa Sanpaolo, BNL o CheBanca! hanno invece scelto di salire a bordo solo di Samsung Pay (almeno per il momento)», spiega Portale. “Tale scelta è conseguenza anche del modello di business dei due giganti: se Apple chiede alle banche associate una fee % per ogni transazione (inferiore allo 0,15%), Samsung propone un modello di partnership, senza retrocessione economica di una fee”.
Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di ciascuna alternativa.

Samsung Pay
Requisiti: Richiede un cellulare Samsung non vecchio (S7, S8, S9, A5). Supporta le principali banche e carte: Banca Mediolanum, BNL, CheBanca!, Hello bank!, Intesa Sanpaolo, Nexi e le sue banche partner e UniCredit. Però per i clienti BNL e Hello bank!, partecipano solo le carte Mastercard e le carte di debito Maestro.
Punti di forza: Ci sono le principali banche disponibili. Comodità di utilizzo (anche da schermo spento, riconoscimento via iride molto veloce). È il solo servizio compatibile anche con pos non contactless..
Punti deboli: Compatibili solo pochi modelli, anche se diffusi.

Apple Pay
Requisiti: Richiede un iPhone 6 o modelli superiori. Funziona con Unicredit, Mediolanum e una manciata di altre banche minori.
Punti di forza: la sola scelta per gli utenti Apple, su molti modelli. Comodo da usare, con touch id si attiva anche a cellulare bloccato, con un solo movimento.
Punti deboli: Troppo poche le banche.

Vodafone Pay
Requisiti: Il solo sistema che supporta tutte le carte di tutte le banche. E' il primo servizio a riuscirci, grazie a una tecnologia di virtualizzazione dei dati dell'utente. Però bisogna avere uno dei modelli Android (numerosi) supportati e – ovviamente – una sim Vodafone Nfc per utilizzare il servizio. Supportati anche i pagamenti via Paypal.
Punti di forza: supporta tutte le banche. Molto comodo da usare. Grazie al chip della sim, anche da cellulare spento (è il solo servizio che funziona in questo modo).
Punti deboli: bisogna avere una sim Nfc Vodafone

Poste Mobile
Requisiti: supporta Android e (fatto eccezionale) Windows Phone. Bisogna procurarsi sim Nfc (in tutti gli uffici postali o via internet). Bisogna avere un conto Banco posta, oltre a una sim Poste Mobile, per usare il servizio.
Punti di forza: ampio supporto di cellulari.
Punti deboli: solo carte e sim Poste.

Satispay
Diverso dagli altri, perché è nato come servizio di pagamento peer to peer (tra utenti), ma poi si è esteso ai negozi. L'utente seleziona il destinatario a cui mandare soldi tramite Iban, da un app (sia questo un altro utente normale o un negoziante, indifferentemente). Come se mandasse un messaggio su una chat.
Requisiti: Tutte le banche sono supportate; tutti gli smartphone iPhone, Android, Windows Phone.
Punti di forza: eccezionale supporto di modelli smartphone. Comodità di utilizzo.
Punti deboli: Il limite è che i trasferimenti funzionano solo tra utenti aderenti al servizio.


JIFFY
Il pagamento avviene tramite la lettura del QR Code creato dall'esercente (800 in Italia) al momento dell'acquisto: l'esercente inserisce l'importo di spesa sulla propria app e in tempo reale viene generato un QR Code che il cliente deve inquadrare con lo smartphone.
Requisiti: pagante ed esercente devono avere un conto sulle (130) banche aderenti al servizio; tutti gli smartphone con sistema operativo iOS e Android.
Punti di forza: supporta un vasto numero di banche. Facilità di utilizzo.
Punti deboli: solo 800 esercenti

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