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Kalashnikov lancia la sua auto elettrica: un modello in stile sovietico…

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dal mitra alla strada

Kalashnikov lancia la sua auto elettrica: un modello in stile sovietico contro Tesla

Probabilmente il mitico AK-47 non va più come una volta in un mondo in cui la tecnologia trasforma rapidamente anche il settore delle armi. Fatto sta che la Kalashnikov, il produttore noto per il mitra diventato icona di guerre e guerriglie, ha avviato una strategia di diversificazione che appare non avere confini. Ma che senz’altro ha nella mobilità elettrica uno dei suoi cardini.

Giovedì a Mosca Kalashnikov Conzern ha presentato il suo modello di auto elettrica, con una linea decisamente vintage e piuttosto spigolosa che riporta indietro di qualche decennio alle Trabant della Germania Est e alle Kombi russe.

Una vettura che «ci permetterà di entrare nel novero dei produttori globali di auto elettriche come Tesla», ha affermato un rappresentante della comunicazione del gruppo russo nel corso di una fiera militare: «Ci siamo ispirati all’esperienza dei leader mondiali di mercato per svilupapre il nostro concept».

La nuova “supercar”, la CV-1, non ha esattemente le specifiche tecniche dell’auto di Elon Musk: stando alle prime indicazioni, la batteria da 90 kilowatt ha un’autonomia di 350 km, mentre la versione di fascia alta della Model 3 arriva a quasi 500 km. Anche le performance non sembrano esattemente simili: la CV-1 passa da 0 a 100 km/ora in 6 secondi, l’ultima Tesla quasi la metà, 3,5 secondi. Ma il produttore di armi ha precisato che il modello sfrutta una serie di innovazioni, tra cui un inverter «rivoluzionario». Nessuna indicazione è stata per li momento data sui tempi di produzione e di sbarco sul mercato, nè sul prezzo, che comunque difficilmente ricalcherà i costi popolari delle vecchie automobili del periodo sovietico.

(Afp)

Per Kalashnikov non si tratta comunque di un debutto assoluto nella mobilità elettrica, dal momento che già nel corso dei recenti Mondiali di calcio sono state sperimentate un modello di moticicletta (già utilizzate dalla polizia russa dall’anno scorso) e una minicar Ovum, entrambe elettriche.

Da tempo il colosso russo ha avviato una strategia di diversificazione che ha portato a produrre una linea di abbigliamento, ombrelli, cover per cellulari fino a una bizzarra saliera. Nella stessa occasione moscovita di questa settimana Kalashnikov ha presentato anche un robot bipede dalle fattezze decisamente ridicole: ma non è certo ridicola la funzione, più consona alla tradizione del gruppo, tratandosi di un enorme robot-killer, pronto a entrare in produzione.

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