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Le temperature sulla Terra? Mai così calde negli ultimi 120mila…

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Le temperature sulla Terra? Mai così calde negli ultimi 120mila anni

Epa
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Il luglio di quest’anno è solo il terzo luglio più caldo da quando si tiene traccia delle temperature terrestri, ma, secondo le rilevazioni della Nasa, i mesi di luglio degli ultimi tre anni sono in assoluto i tre più caldi mai registrati. E potremmo non fermarci qui, perché potrebbero anche essere quelli con le temperature più alte sul nostro pianeta da ben 120mila anno a questa parte.

Secondo quanto affermato a Mashable da Stefan Rahmsdorf, ricercatore del Postdam Institute for Climate Impact Research, lo scorso mese di luglio potrebbe infatti risultare anche il più caldo da quando sulla Terra si è esaurito il periodo geologico Eemiano, il periodo interglaciale più caldo dell’attuale era glaciale, intercorso tra 130mila e 115mila anni fa.

Allora gli ippopotami erano presenti negli acquitrini in tutta Europa e gran parte della Florida era coperta dalle acque derivanti dallo scioglimento dei ghiacci, con temperature medie tra uno o due gradi più alte di quelle odierne.

Quello scenario potrebbe tornare a breve se il genere umano non riuscirà a frenare il cambiamento climatico in corso. Le fluttuazioni tra periodi di riscaldamento e di glaciazione si sono alternati lungo tutto il corso della storia del Pianeta, ma l’accelerazione del riscaldamento nell’ultimo secolo e mezzo è attribubile in grandissima parte all’attività umana.

Non tutti gli scienziati sono comunque d’accordo sul fatto che siano temperature che non si vedessero da così tanti anni, tanto da superare un periodo particolarmente caldo come quello registrato durante l’Olocene, comunque circa 7mila anni fa. Qualcuno sottolinea che allora si registrarono temperature estive elevate concentrate in particolare nell’emisfero settentrionale, mentre oggi il fenomeno è distribuito sia a livello di regioni che di stagioni.

A fare la differenza con il periodo Eemiano è oggi la presenza senza precedenti di anidride carbonica, con concentrazioni che non si vedevano sulla Terra da ben più lunghio periodi, 800mila anni: oggi abbiamo superato le 400 parti per milione, attorno a 409 attualmente, rispetto a 280 dell’Eemiano.

Questo fattore non permette di fare raffronti sull’evoluzione delle temperature. Il che potrebbe anche essere un bene, per certi versi, visto che il periodo Eemiano è stato seguito da una glaciazione durata circa 90mila anni.

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