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Sarà sempre più facile realizzare «fake news». Anche in…

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Studio dell’università Carnegie Mellon

Sarà sempre più facile realizzare «fake news». Anche in video

«Fake news? Impossibile, c’è il video: è tutto vero!». Se già questa affermazione va presa con le pinze ora, prestissimo sarà assolutamente smentita: i video ormai sono a un passo da poter essere falsificati con estrema facilità.
Lo dimostra un metodo di elaborazione delle immagini video messo a punto da un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Pennsylvania. Attraverso questo metodo, è possibile per esempio far sì che le espressioni facciali di una persona vengano “trasferite” su un’altra, o anche su oggetti inanimati.

I ricercatori della Carnegie Mellon hanno realizzato un video a scopo dimostrativo che mostra le potenzialità del metodo: le espressioni facciali di alcuni personaggi vengono assunte da altre. Inoltre, la procedura può essere utilizzata anche per “fondere” insieme oggetti, panorami etc.

La procedura creata dal team della Carnegie Mellon

Tutto molto facile
La novità di questa procedura rispetto a quelle attualmente già utilizzate è che essa richiede scarso o nullo intervento da parte di un operatore. È quindi pressoché totalmente automatizzata, e utilizza algoritmi di Intelligenza Artificiale. Come spiega il documento che presenta il lavoro, tra le applicazioni del metodo vi è «il trasferimento dei movimenti del corpo e delle espressioni facciali da ua persona a un’altra, l’insegnamento [dei movimenti del corpo

umano] ai robot, la conversione di video in bianco e nero a colori. Il metodo funziona anche -continua la descrizione- per la creazione di contenuti visivi che possono essere difficilmente ripresi nel mondo reale, per esempio per rendere simili le forme e i movimenti di viso e corpo di due individui al fine di realizzare scene di realtà virtuale, o creare punti di riferimento notturni per le auto a guida autonoma».

Le conseguenze
È evidente a questo punto che la sempre maggiore disponibilità di algoritmi e metodi che consentono di modificare contenuti video renderà a breve estremamente facile modificare un filmato. Finora, la realizzazione di fake news video era una operazione lenta, che richiedeva l’intervento di un montatore-disegnatore esperto, l’utilizzo di software di non facile apprendimento e tanto tempo. Quando le procedure previste dal gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon, o altre di equivalente potenzialità, si diffonderanno, sarà molto più facile diffondere notizie false anche attraverso video.

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