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SpaceX annuncia: «Abbiamo il primo turista che andrà attorno alla…

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SpaceX annuncia: «Abbiamo il primo turista che andrà attorno alla Luna». Forse è giapponese

Chi sarà il primo uomo, o donna, che da “privato” farà nel 2019 un giro attorno alla Luna, come fecero i primi astronauti del progetto Apollo, senza peraltro scendere sul nostro amato satellite?

Ce lo dirà Elon Musk, patron di SpaceX, il 18 settembre prossimo in una Web conference alle 3:00 di notte qui in Italia. Quel che si può dire è che senz'altro di quattrini ne ha parecchi, dato che si paga il volo, sperabilmente con ritorno, con il Bfr, Big Falcon Rocket, il razzo super potenziato ideato dal vulcanico imprenditore.

L'annuncio è stato dato dallo stesso Musk tramite un tweet, che pare ormai lo strumento principe della comunicazione per la tecnologia, oltre che da noi anche per la politica on the fly, appunto.

Chi vorrà vedere la conferenza stampa non ha che da andare sul sito di SpaceX all'ora giusta e vedere la faccia del multimilionario che realizzerà il suo sogno, comune probabilmente a tanti altri: vedere la Luna da vicino. Ovviamente su Twitter si sono scatenati i commenti e le previsioni, tra il serio e il faceto, sull'identità del coraggioso nababbo, e perfino una simpatica e non competitiva lotteria sul nome.

Solo 24 esseri umani sono riusciti ad arrivare alla Luna, dicono in un commento a SpaceX e nessun altro poi l'ha visitata dal 1972. L'ultima missione è proprio quella di Apollo 17 e questa annunciata sembra tanto simile, oltre al primo dei due libri di Giulio Verne dedicati alla missione lunare dei suoi eroi, anche alla Apollo 8, che nel dicembre del 1968 portò attorno al nostro satellite Borman, Lowell e Anders, i primi umani a lasciare l'orbita terrestre.

Nonostante i guai che Musk ha con Wall Street, che lui accusa di non capire il suo piano complessivo, lui, che oggi è certamente uno dei campioni dell'avventura umana, tira fuori dal cappello questo ennesimo coniglio, non da poco peraltro e cosa succederà veramente sarà bello da vedere, dato che il potente Bfr, pensato soprattutto per i viaggi marziani previsti da Musk, coi suoi nove grandi motori sarà alla fine il più potente razzo mai costruito e potrà portare fino a cento passeggeri a Marte perché inizino, e poi continuino, a popolare le lande desolate del pianeta rosso.

Per la verità il Bfr è stato presentato, malignano alcuni, un po' come il famoso Snake Oil, olio di serpente, dei film di western anni 60, che riesce a scacciare le mosche e attrarre le donne. Il Bfr infatti nei piani di SpaceX potrà lanciare grandi quantità di satelliti in un unico volo, partecipare alla cattura della spazzatura spaziale e addirittura portare da una parte all'altra della Terra, in men che non si dica, passeggeri danarosi. Vediamo e speriamo anche se al momento la Borsa americana pensa che questo olio di serpente non crede tanto.

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