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Le cicatrici stampate in 3D per lenire la malattia

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arte e digitale

Le cicatrici stampate in 3D per lenire la malattia

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Tutti abbiamo almeno una cicatrice. Chi sul corpo, chi nel cuore, chi nell’anima.
Sono segni, spesso solchi, che non si vogliono mostrare, perché ci fanno apparire più brutti, più fragili. Ma non sempre è così. In un percorso durato un anno i B.Livers, ragazzi affetti da gravi patologie croniche e gli studenti del +Lab, l’innovativo laboratorio del Politecnico di Milano, hanno raccontato e poi scolpito con le stampanti 3D le proprie cicatrici. Le 41 opere saranno esposte alla Triennale di Milano dal 18 ottobre. I visitatori saranno accolti dagli stessi ragazzi-artisti, che si raccontano in un video.

Le cicatrici sono segnate su due icone della bellezza, la Venere di Milo e il David di Michelangelo, in una “discesa” dentro a se stessi, che è un viaggio di emozioni e verifiche che tutti gli esseri umani possono fare. “È stato un percorso di scavo dentro di sé per trovare le proprie fragilità, dar loro un senso e un valore di bellezza. Un percorso condiviso con ragazzi sani e ragazzi molto incisi. Ragazzi che devono ancora affrontare la paura di subire cicatrici e altri che devono dare un senso e un racconto positivo ai propri tagli e alle proprie sofferenze” spiega Bill Niada, fondatore di B.Live, progetto di Fondazione Near Onlus, un contenitore di attività e laboratori dedicati a ragazzi affetti da gravi patologie croniche (tumori, Hiv, disturbi alimentari, malattie rare...) provenienti da diversi istituti ospedalieri del territorio. Attraverso visite in aziende, incontri con imprenditori e percorsi creativi, i ragazzi imparano il mestiere della vita e l’arte del fare, producendo collezioni di gioielli, borse, bio-cosmesi, canzoni.

Quattro chili di plastica, un chilometro e mezzo di filamenti, più di mille ore di modellazione, e oltre settecento di stampa 3D. Queste, in cifre, le quarantuno opere che compongono il progetto Cicatrici. “Cifre che da sole restituiscono la quantità dell’impegno e la mole di lavoro che hanno reso possibile la materializzazione del pensiero delle 41 persone che hanno deciso di condividere questo percorso - spiega Marinella Levi, docente del Politecnico di Milano - Ma al tempo stesso cifre che non raccontano nulla della bellezza e dell’orgoglio di essere riusciti a mettere una volta in più la tecnologia a disposizione, al servizio delle emozioni. La nostra tanto amata stampa 3D ha permesso a ciascuno di volare alto con la fantasia. È lei la grande protagonista tecnologica grazie alla quale abbiamo potuto dar vita alle nostre idee, forma ai nostri dolori e colore alle nostre emozioni”.

Cicatrici sarà inaugurata il 17 ottobre e sarà aperta al pubblico dal 18 al 28 ottobre, dalle 10,30 alle 20,30, con chiusura il lunedì. Per l’intera durata della mostra i visitatori saranno accolti dai B.Livers che li guideranno in questo percorso, attraverso un calendario di eventi e attività che sarà pubblicato sul sito di B.live.


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