Tecnologia

Salute, agricoltura, tecnologia: Italia solo 26ª nella ricerca…

  • Abbonati
  • Accedi
i dati dell’associazione luca coscioni

Salute, agricoltura, tecnologia: Italia solo 26ª nella ricerca scientifica

Salute, agricoltura, tecnologia. L’Italia è indietro e rischia di restarlo ancora di più se la situazione della ricerca scientifica non dovesse migliorare: ad oggi - secondo una classifica elaborata per l’associazione Luca Coscioni dal professor Andrea Boggio della Bryan University di Boston - il nostro Paese è al 26esimo posto per “libertà di ricerca scientifica”. Dietro gli altri grandi Paesi europei, ma anche dietro realtà come Sud Africa, India, Vietnam e Israele.

GUARDA IL VIDEO / Notte europea dei ricercatori, migliaia di adesioni in Italia

La posizione dell’Italia dipende dal fatto che i finanziamenti alla ricerca sono inferiori alla media europea e che ci sono troppo pochi ricercatori. Ma c’è di più: l’Italia è anche indietro nelle competenze scientifiche degli studenti di scuola superiore e nella capacità di attrarre talenti dall’estero.

La classifica - resa nota dall’associazione Luca Coscioni alla vigilia del XV Congresso dell’associazione dedicato a “Le libertà in persona”, che si apre oggi, 5 ottobre all’Università Statale di Milano - porta con sé altre 4 sotto-classifiche: «In tutti i ranking l’Italia non dimostra un adeguato grado di evoluzione rispetto allo scenario internazionale», sottolineano dall’associazione.

In particolare, l’Italia è al 31esimo posto (su 164 Paesi monitorati) per la libertà di aborto, dietro a Paesi come il Kazakhstan, la Cambogia, l’Azerbaijan e l’Armenia.

GUARDA IL VIDEO / La scienziata Capua: un’epidemia di fake news minaccia la ricerca
Basso posizionamento anche nella classifica sul fine vita, che vede l’Italia 31esima su 47 dietro al Messico, a Taiwan e all’Albania. Leader al mondo su questo tema sono Belgio, Olanda e Austria.
Analizzando i dati sulla fecondazione assistita il nostro Paese si piazza al 29esimo posto su 60 Paesi monitorati: meglio di noi fanno il Vietnam, la Corea del Sud e l’Iran, mentre sul podio ci sono Nuova Zelanda, Grecia e India.

L’Italia è soltanto al 32esimo posto (su 35) sulla ricerca di tecnologie vegetali, prima di Russia e Ucraina. Guidano il ranking Brasile, Canada e Argentina.

Il risultato del nostro Paese è migliore nella ricerca con cellule staminali ed embrionali: siamo sesti, ma è stato possibile effettuare il monitoraggio solo su 17 Paesi. Belgio, Cina, Francia sono i Paesi più virtuosi, seguono Regno Unito, Usa, Italia, Svezia, Messico, Olanda, Germania, Giappone, Sud Corea, Australia, Israele, Canada, Spagna, Svizzera.

«Il proibizionismo italiano sulla ricerca scientifica e le libertà civili - afferma Filomena Gallo, segretario dell’associazione Coscioni - spingerà sempre di più i nostri scienziati anche verso Paesi senza alcun controllo democratico. Sull’intelligenza artificiale, della quale parleremo per la prima volta al Congresso, il regime cinese offre già un modello di utilizzo delle nuove tecnologie volto a censurare e sorvegliare i cittadini per meglio reprimerli. È indispensabile che l’Italia e l’Europa offrano un modello opposto, di utilizzo delle nuove tecnologie per rafforzare la democrazia e i poteri del cittadino».

La ricerca è solo un fatto di innovazione ma anche di sopravvivenza: Marco Perduca, già senatore e ora membro di giunta dell’associazione Coscioni, pone l’attenzione sull’agricoltura. «Siamo condannati a essere spazzati via dalla concorrenza internazionale se non rimuoviamo gli assurdi divieti al miglioramento genetico delle piante: invece di illudersi e illudere della possibilità di “chiudere i porti” ai prodotti stranieri, dovrebbero “aprire i laboratori” con investimenti e regole che attraggano ricercatori da tutto il mondo».

Marco Cappato deposita il proprio testamento biologico

Il congresso si apre oggi con un dibattito su “Droghe: scienza negata, terapie proibite” che tira in ballo anche la politica. Marco Cappato, tesoriere dell’associazione, afferma infatti: «Sulle nostre proposte di legge di iniziativa popolare su cannabis e eutanasia, il Governo Conte-Di Maio-Salvini ha due possibilità: continuare a impedire il dibattito, come nella scorsa legislatura, oppure consentire al Parlamento di discutere e decidere liberamente. In ogni caso, noi andiamo avanti con le azioni di disobbedienza civile a offrendo l’iscrizione all’associazione Luca Coscioni come strumento di lotta per tutti i Parlamentari che condivideranno i nostri obiettivi, di qualunque parte politica siano».

© Riproduzione riservata