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L’infanzia, le astronavi e lo stupore dello Spazio. Ecco…

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L’infanzia, le astronavi e lo stupore dello Spazio. Ecco StarLink: Battle Atlas

Siamo dalle parti di Skylanders, Disney Infinity, dei cosidetti toys-to-life, videogiochi che usano piccole statuine fisiche per dargli vita digitale). StarLink: Battle for Atlas furbescamente lascia perdere mostricciattoli e icone del mondo dell’animazione per abbracciare un archetipo del gioco infantile forse ancora più potente: le astronavi spaziali. Il gioco Ubisoft guarda fisso ragazzini tra i 7 e 12 anni, innamorati dello Spazio e delle battiglie spaziali. L’idea forte è quella dell’astrovave che si monta, si smonta e si compone e prende vita per l’esplorazione dell’universo. C’è un po’ Lego e un po’ di Trasformers ma cha ammicca alll’infanzia, anche perché il videogioco vive anche senza il modellino in plastica. Anzi, va detto che il gioco c’è tutto.

La storia. Un po’ favoletta, ma solo nello stile, l’avventura ci vede in contrapposizione che la malvagia organizzazione nota come Forgotten Legion. Il cattivo si chiama Grax e vuole mettersi in contatto con una razza aliena chiamata Warden in grado di produrre tecnologia potentissima. Starà ai nostri piloti scompaginare i piani di Grax. Ma più delle battaglie l’accento dei game designer di Ubisoft è andato sull’esplorazione, sulla scoperta e sulla componente alla “Game of Thrones” del gioco. Flora e fauna sono bellissimi, le razze aliene vanno incontrate e conosciute. Inotre, le alleanze sono un aspetto centrale del gioco. Questo per dire che non si starà solo nello spazio a volteggiare con la navicella, ma ci toccherà anche atterrare sui pianeti a parlare con gli “indigeni” locali.

Il trailer di StarLink Battle Atlas

Il gameplay per genitori. Si può giocare in due, tramite la modalità a schermo condiviso (o split-screen) il che apre la porta all’esperienza genitore e prole sul divano gomito a gomito. paesaggi, così come flora e fauna, differenti su ciascun pianeta, su cui i piccoli giocatori in erba si troveranno ad atterrare.

La costruzione dell’astronave. I ragazzini possono costruirsi la propria navicella nel modo che preferiscono, assemblando il veicolo con i diversi pezzi a disposizione. Il modellino si attacca al controller della console (Ps4, Xbox One e Nintendo Switch) e l’astronave prende vita sullo schermo del televisore. Ma il respiro del gioco è una versione in piccolo di No Man’s Sky, un piccolo grande universo tutto da esplorare.

Una sorpresa per i più giocatori più “anziani”. In esclusiva per la Nintendo Switch, troverete il personaggio di Fox McCloud, protagonista di Star Fox, indimenticata serie fantascientifica della Nintendo che compie venticinque anni. Un colpo al cuore per i videogiocatori degli anni Novanta.

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